diegitobueno--575x323Chi conosceva il piccolo Diego lo considerava un bambino decisamente maturo per la sua età, solo 11 anni. Da qualche mese, però, qualcosa era cambiato. I genitori hanno raccontato che Diego era più taciturno, e non voleva andare a scuola, anche se non spiegava mai perché.

Qualche anno fa, una sua compagna di classe, Maria, aveva tentato il suicidio ingoiando 14 pastiglie di medicinali. “I professori lasciavano che altre ragazze mi picchiassero perché dicevano che così sarei diventata più forte” aveva raccontato la ragazzina ai giornali.

Ma i genitori di Diego non avrebbero mai potuto immaginare che il loro bambino avrebbe cercato (e nel suo caso trovato) la stessa “soluzione” di Maria. Due mesi fa, Diego si è lanciato dalla finestra della sua cameretta posta al quinto piano di un appartamento di Leganes, in provincia di Madrid.

Solo oggi El Mundo ha deciso di pubblicare la straziante lettera d’addio del bambino: “Non ce la faccio a tornare a scuola e non ho altro modo per non andare. Per favore, spero che un giorno mi odierete un pochino meno – ha scritto Diego ai genitori – Papà, Mamma, gli 11 anni che ho vissuto con voi sono stati belli non li dimenticherò mai, non vi dimenticherò mai. Mi mancherete spero che un giorno potremo vederci di nuovo in cielo. Bene, ora vi lascio, per sempre. Diego“.

Perché la decisione di riportare l’attenzione sul caso del piccolo Diego? Perché dopo la denuncia da parte dei genitori, che sospettavano atti di bullismo nella scuola frequentata dal figlio, il magistrato sta per archiviare la pratica con un ‘Nulla di sospetto’. La morte di Diego, quindi, oltre che inspiegabile sarà anche inutile: se davvero in quella scuola sta succedendo qualcosa, nessuno lo saprà mai, e quindi altri bambini come Diego o come Maria ne pagheranno le conseguenze.

La letterina di Diego
La letterina di Diego