12552533_10153778540806136_7376774321846174107_nMarco era al settimo cielo: si era appena sposato e la meta scelta per il viaggio di nozze era la splendida Australia. Tutti i suoi sogni sembravano diventati realtà. La luna di miele era stata romantica e divertente. Poi, tre giorni prima di tornare a casa da coppia sposata, la sua dolce metà è scivolata dalle scale, morendo sul colpo.

Marco era sconvolto, ma mai si sarebbe aspettato che il paese che lo aveva accolto per quello che avrebbe dovuto essere il viaggio più bello della sua vita, gli avrebbe riservato una così amara delusione. Già perché secondo la legge australiana, Marco non risultava sposato e non essendo il marito della vittima di quel terribile incidente, non poteva avere voce in capitolo su come si sarebbe dovuto svolgere il funerale. E così Marco si è ritrovato relegato in un angolino mentre altri, al posto suo, sceglievano la bara, le modalità di cremazione, la tipologia di servizio, ecc.

Non dovreste sapere nient’altro per trovare oltraggiosa e terribile questa vicenda. Ma se proprio volete conoscere le motivazioni legali che hanno spinto l’Australia a trattare in questo modo un marito affranto, andate avanti nella lettura cliccando su SUCCESSIVA.