fiore3Questo splendido esemplare di zinnia arancione è sbocciato lo scorso sabato nello spazio, per l’esattezza all’interno della Stazione spaziale internazionale, dove si sta svolgendo da tempo il progetto Veggie, che ha lo scopo di studiare come garantire un’adeguata autonomia alimentare agli astronauti durante le missioni particolarmente lunghe.

Nel maggio del 2014, nella Stazione spaziale internazionale è stata creata una vera e propria serra, dove è già stata cresciuta e raccolta della lattuga romana. La zinnia in foto è invece il risultato della seconda parte dell’esperimento: piantare e veder crescere un fiore.

“Per quanto le piante non siano cresciute perfettamente abbiamo comunque capito molto da ciò – ha dichiarato Gioia Massa, responsabile di Veggie – e stiamo imparando molto altro ancora sulle piante e i fluidi e anche su come muoverci al meglio tra il terreno e la stazione”.

Dopo i primi successi ottenuti con grande fatica, l’obiettivo del prossimo anno è far crescere dei pomodori.

“Le piante possono sicuramente aiutare durante le lunghe missioni in ambienti isolati ed estremi, ambienti artificiali e privi di natura – ha spiegato Alexandra Whitmire, che si occupa della salute degli astronauti – Per quanto non a tutti gli astronauti possa arridere il pensiero di parlare con le piante, ad alcuni potrebbe arrecare dei benefici. Studi come quelli sulle stazioni in Antartico dimostrano quanto siano importante le piante in isolamento, e quanto possa essere psicologicamente gratificante del cibo fresco quando ci sono a disposizione così pochi stimoli”.