“Qual è la cosa che ti ha scioccato di più dell’Italia quando sei arrivato?” ha chiesto Vice.com ad alcuni stranieri venuti a vivere o a fare una vacanza nel nostro paese. Le risposte sono davvero interessanti….

bamboccioni“Per gli italiani conta molto l’aspetto (di se stessi e degli altri) – fa notare la cinese Mi Dong – L‘esempio più calzante è quando vado al supermercato sotto casa per prendere il latte o una bottiglia d’acqua… è buffo vedere come il personale mi tratti a seconda di come appaio quel determinato giorno“.

Quello che mi ha impressionato maggiormente della cultura italiana quando sono venuto qua è stato l’attaccamento morboso di moltissimi miei coetanei verso la famiglia” ha commentato l’albanese Vasjon Hoxhalli.

burocrazia pesoMolto spesso dicono ciò che l’ascoltatore si aspetta di sentirsi dire, piuttosto che la verità, nel tentativo di fargli un piacere – ha notato l’inglese Rowland Jones – Ad esempio: se chiedi “Ce la faresti a consegnare il prodotto entro venerdì mattina?” magari ti dicono “sì” anche se è improbabile. Tralasciando questo, per noi stranieri il più grande dei problemi è l’assurda complessità della burocrazia italiana. Sono stato malato di cancro e in ospedale a un certo punto ero più preoccupato per i documenti e le ricette necessarie che della malattia in sé“.

Generalmente gli italiani cercano molto di più il contatto fisico quando si tratta di socializzare, ma penso che soprattutto i legami tra uomini siano forti ed espressi molto apertamente – fa notare Dalia Dub, dalla Lituania – Due amici che camminano per strada con un braccio sulle spalle dell’altro o un gruppo di ragazzi al ristorante di venerdì sera sono cose che in Lituania non vedi, o per le quali lì verresti considerato poco mascolino“.

colazione-al-barDopo quasi sei anni in italia trovo ancora difficile decidere cosa mangiare a colazione. È una lotta, per me. In Libano siamo abituati alle colazioni abbondanti e sopratutto salate, e la modesta colazione italiana abbastanza dolce mi tormenta – si sfoga Ali Kiblawi, aggiungendo di trovare davvero strana la sincerità degli italiani nell’ammettere di non vere una lira in tasca – In Libano è spesso un tabù e una vergogna per tanti parlarne, sopratutto con gli amici”.

Ho sentito spesso lamentarsi del turismo e della gente che d’estate viene qua. Voglio dire, una buona parte del PIL è dato dal turismo. Cosa c’è da lamentarsi? – si chiede l’americano Jason Evers Johnson.

set-hourglasses-beach-28533886Ero più che abituato a correre in giro dappertutto senza scarpe nell’emisfero australe – racconta Brendan Harvey – Quando lo facevo qua mi trovavo di fronte a espressioni di disgusto ed esclamazioni del tipo “Guarda che ti prendi i funghi!” O saltare in piscina o in mare prima di un esilio forzato di tre o quattro ore dopo un pasto… quella leggenda da dove è saltata fuori!?“.