L’8 maggio, la dottoressa Ilaria Cadorin ha pubblicato su Facebook una foto “rubata” della cantante Elisa, assorta nella lettura di un libro durante un viaggio in treno.

Il post di Ilaria è diventato immediatamente virale, con oltre 76mila Mi Piace e quasi 10mila condivisioni. Il motivo? Se la foto della cantante è uno scatto come un altro, è stato il testo del post a far parlare.

Ero in treno di fronte a Elisa, la cantante.

Nessuno discute sulla sua bravura, sulla sua fama e, naturalmente, sulla sua ricchezza.

Era vestita in maniera semplicissima e ha mostrato un atteggiamento di un’umiltà spettacolare, tanto da aiutare una mamma a scendere le scale con un passeggino. 
Non c’erano guardie del corpo o persone con lei. Era sola e con una borsa della coop, non Hermes, Luis Vuitton o Chanel. 

Penso a tutte quelle donne che, pur non potendo, ostentano una ricchezza che non hanno, né materialmente né tanto meno umanamente.

Penso a quelle donne che hanno bisogno di mascherarsi di oggetti e atteggiamenti per nascondere il loro senso di inadeguatezza e la loro pochezza.

Più ci si sente piccoli, più si ha il bisogno di mostrarsi grandi.

p.s. Elisa indossava delle scarpe che saranno costate 90 euro. C’e gente in giro che ai piedi ha bisogno di indossare centinaia o migliaia di euro… con l’illusione forse che possa passare magicamente un po’ di valore.

Tantissimi i messaggi di stima e affetto pubblicati dai fan della cantante sotto al post, ma tante anche le polemiche scaturite dalle parole di Ilaria. “Mai giudicare una persona da quello che indossa che sia abbigliamento firmato oppure no” scrive Antonella, “Si può essere gentili, umili e carini anche se si veste Versace da capo a piedi, la semplicità non sta nel modo di vestire ma nel modo di essere” osserva Andrea, “Aiutare qualcuno è semplicità, e giudicare qualcuno per l’abbigliamento è ridicolo” aggiunge Amelia.

E voi cosa ne pensate? Il post vi ha suscitato ammirazione e tenerezza o solo rabbia?

Elisa