Sonia Bruganelli e Paolo Bonolis, insieme da 18 anni, formano una delle coppie più belle, unite e affiatate del mondo dello spettacolo. La coppia, dopo il grande successo di Bonolis alla conduzione di Ciao Darwin, ha rilasciato una lunga intervista al settimanale Gente in cui ha ricordato l’inizio dell’amore.

sonia bruganelli e paolo bonolisSONIA BRUGANELLI E PAOLO BONOLIS, I RICORDI DELLA COPPIA

Quando ci siamo conosciuti aveva 36 anni ed era nel pieno della carriera, io 13 in meno e nel pieno dell’insicurezza e delle paranoie esistenziali. Non conoscevo il suo ambiente e lo temevo. Troppe tentazioni, solo belle donne, lui era molto corteggiato e mi sembrava non disdegnasse affatto. Ero così gelosa della sua vita prima di me, piena di paure… Nonostante lui cercasse di arginare la cosa, io la alimentavo andando a caccia di bigliettini o indizi di chissà chi che puntualmente non trovavo. Oggi è un papà presente, affettuoso e cerca di stabilire regole diverse per ogni figlio. Con Davide condivide la passione per sport e Inter. Con Adele si scontra di più perché sono identici non solo nell’aspetto: svegli, strategici, tosti, praticamente due cicloni. Con Silvia è molto fisico. Per lei il padre è il rifugio, la protezione. Lei è la sua più grande fan”, confessa Sonia Bruganelli.

Anche Paolo Bonolis ricorda l’inizio del suo amore con la bellissima Sonia: “Sai quando l’amore si può definire tale? Quando non ti conviene più. Quando è finito lo stupore dei primi tempi e la leggerezza della scoperta. Quando saltano fuori le difficoltà e non mancano frizioni quotidiane. È amore vero quando, nonostante tutto, guardi la persona che hai scelto e pensi che non puoi più fare a meno di lei. Mi sono innamorato di Sonia, della sua bellezza e della sua intelligenza veloce. Non è una donna particolarmente espansiva a livello affettivo, ma quando accade mi fulmina. Sono sprazzi che mi illuminano per parecchio tempo. A un certo punto ho scoperto che lei è un misto tra un boomerang e l’eritema: tende a ritornare. Quando in passato presi tempo prima di farmi carico dell’impegno di una famiglia e stavo lì a interrogarmi “Sono pronto? Lo faccio o resto come sto?”, lei si proponeva più presente e più forte. Ci ho provato a scantonare, ma non ci sono riuscito: era troppo prezioso quello cui avrei rinunciato. Così, quando un’estate a Formentera mi disse “Adesso ci dobbiamo sposare”, non mi è rimasto che calare l’asso della data di nozze: il giorno del mio compleanno”.

Bonolis, infine, conclude: “Aveva 23 anni e tutte le fragilità dell’età. Ma io in lei avevo visto una mente svelta, una tenacia non comune e poi valori solidi, voglia di costruirsi, come donna e come professionista. L’ho semplicemente incoraggiata a credere in se stessa. Sonia è una mamma speciale: si occupa di tutto, io cerco di aiutarla. E lo fa bene. La mia unica certezza sono lei e i figli. La mia squadra vincente”.
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