Questa sera, su Raiuno, andrà in onda l’ultima puntata della fiction “Non dirlo al mio capo” interpretata da Vanessa Incontrada, Lino Guanciale e Giorgia Surina. Proprio Lino Guanciale, uno degli attori più amati dal pubblico e più richiesto per la fiction, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Tv, Sorrisi e Canzoni.

lino guancialeLINO GUANCIALE E IL SUCCESSO

Perfettino nel suo ruolo dell’avvocato Enrico Vinci, Lino Guanciale dice: “A dire il vero sono un anarchico. Risulto posato e razionale solo perché mi ritengo una persona educata. E ho una grande capacità di concentrazione e di controllo preventivo: ho un’energia talmente dirompente che devo disciplinarla”.

“Sono pieno di tic. Prima di ogni ciak schiocco le dita, come il mio personaggio, l’avvocato Vinci che lo fa di continuo quando è nervoso. Quando sono nervoso io devo compiere gli stessi gesti in numero pari. Stamattina arrivando qui ho chiuso lo sportello della macchina due volte. E prima di ogni ciak ripeto una frase per 13 volte. E’ il numero della maglia che indossavo quando giocavo a rugby. Mi porta fortuna”, aggiunge.

Guanciale è stato tra i 10 e i 20 anni nella Nazionale giovanile: “Per me, che avevo interessi un po’ da nerd, come la lettura e il cinema, il rugby, lo sport di squadra e di contatto per eccellenza, è stato di grande aiuto. Soprattutto per curare la mia insicurezza”.

Molto amato dalle donne, Lino Guanciale confessa di non essere un seduttore: “Sono più il genere di uomo che fa tappezzeria. Se mi ritrovo in una stanza con più persone, mi metto in disparte e cerco di passare inosservato. E dal mio osservatorio speciale scruto gli altri al limite della maniacalità. Da ragazzo i miei amici non mi portavano più con loro alle feste perché i miei sguardi indagatori finivano per scatenare delle liti”.