JapanMissingChildJPEG-ebc5c_1464576500-kllH-U1080517927659pIF-1024x576@LaStampa.itÈ stato lasciato nei boschi della città di Nanae, in Giappone (più precisamente nella zona di Hokkaido) per punizione, ma non è mai tornato a casa.

Stiamo parlando di un moderno Pollicino di soli 7 anni, che in questi giorni stanno cercando 80 poliziotti e un centinaio di volontari, perlustrando centimetro per centimetro le pendici del monte Komagatake, un luogo pericolosissimo dato che è abitato da numerosi orsi bruni che solo questo mese hanno già ucciso due persone.

I genitori sono sotto shock: se all’inizio hanno raccontato di averlo perso di vista un attimo e di non averlo più ritrovato durante un’escursione, la loro versione dei fatti è poi cambiata, trasformandosi in una storia dell’orrore.

La coppia, infatti, aveva deciso di lasciare da solo il piccolo volutamente, per punirlo di una marachella compiuta durante la visita al parco. Pare che il bambino avesse lanciato dei sassi dal finestrino ad auto e passanti.

Sassi che avrebbe fatto bene a tenersi in tasca, come insegnano storie come quella di Pollicino. Gli sarebbero stati sicuramente utili poco dopo quando, mentre si trovavano in mezzo al bosco, i suoi genitori lo hanno fatto scendere dall’auto per spaventarlo un po’, minacciando di abbandonarlo. Poi si sono allontanati per qualche minuto. Quando sono tornati indietro, il bambino era scomparso.

È un bambino attivo e vivace, ma temo per quello che gli potrebbe capitare” ha detto il padre alla stampa.