Michael Jackson nella bufera: materiale pedopornografico nella sua villa

michael-jackson 1Nel novembre del 2003 70 agenti di polizia, a seguito di una lunga serie di accuse molestie sessuali su minori, scovarono un’ampia selezione di materiale pedopornografico a Neverland Ranch, la villa in cui Michael Jackson visse per anni. Una notizia emersa solo oggi, a sette anni dalla morte del cantante.

Nell’inquietante archivio ritrovato a casa di Michael (che in quel momento si trovava a Las Vegas) foto a sfondo pornografico con protagonisti bambini ma anche immagini di torture e atti sadomaso, con protagonisti adulti e minori. Oltre alle immagini le autorità hanno trovato anche “note, diari, documenti, fotografie, audio e video” nonché ricette e farmaci per curare la dipendenza dal sesso.

“Michael Jackson era un manipolatore”

I documenti trovati rivelano che Jackson era un manipolatore, dipendente da sesso e droghe – racconta una fonte – usava la violenza, il sesso esplicito e i sacrifici animali per attrarre i bambini. Aveva anche delle immagini shock e disgustose di bambini nudi e torturati, adulti nudi e donne in posizioni sadomaso“.

Quello fu l’anno in cui Michael, accusato di 7 reati di violenze su minori, rischiò 20 anni di carcere. Nel giugno del 2005 la giuria lo scagionò da tutte le accuse, ma a quanto sostengono gli avvocati dell’accusa, poco prima di morire il cantante regalò circa 200milioni di dollari a una ventina delle presunte vittime.