Marta Marzotto morta: la stilista si è spenta a Milano

65th+Venice+Film+Festival+Valentino+Last+Emperor+xB-aTSY2jKVlEra ricoverata da qualche giorno a La Madonnina di Milano. Poi l’annuncio della nipote Beatrice Borromeo su Twitter: “Ciao nonita mia”.

La modella e stilista Marta Marzotto se n’è andata all’età di 85 anni, dopo aver vissuto una vita piena ed emozionante.

Figlia di un casellante delle ferrovie e di una mondina, Marta Vacondio ha vissuto a Mortara, in Lomellina. Il suo primo lavoro è stato lo stesso della madre, la mondina. Poi Marta è entrata nel mondo della moda come apprendista sarta prima e come modella poi.

È in questo sfavillante ambiente che la giovane Marta conosce quello che diventerà suo marito, il conte vicentino Umberto Marzotto, proprietario dell’omonima industria tessile.

Il 18 dicembre 1954 Marta Vacondio diventa Marta Marzotto. Dall’unione con Umberto nascono cinque figli: Paola, Annalisa (nata nel 1957 ma mancata a causa della fibrosi cistica nel 1989), Vittorio Emanuele, Maria Diamante e Matteo. Il matrimonio si conclude in un divorzio, ma Marta continua a usare il cognome del marito.

Animatrice di salotti, stilista e disegnatrice di gioielli, nel 2006 Marta Marzotto viene condannata in primo grado dal Tribunale di Varese a otto mesi di carcere col beneficio della condizionale perché responsabile di aver riprodotto nel 2000, senza averne titolo, alcune opere in suo possesso, tra cui diversi quadri che la ritraggono, oltre a 700 serigrafie del pittore Renato Guttuso, i cui diritti legalmente sarebbero spettati al figlio. Nel 2011 i giudici della Corte d’Appello di Milano, nel processo sulle 700 serigrafie, hanno dato ragione alla Marzotto e allo stampatore, Paolo Paoli, perché il fatto non costituisce reato.