Sanremo 2012, Noemi: la vedova di Lucio Battisti mi sta facendo impazzire

Noemi, al secolo Veronica Scopelliti, ha raccontato a Diva e Donna il difficile rapporto con il proprio corpo. Rapporto che ha avuto alti e bassi ma che oggi, finalmente, pare funzionare alla grande.

Negli ultimi tre-quattro anni ho preso qualche chilo – ammette la cantante lanciata da X Factor nel 2008 – I primi tempi non riuscivo neppure a guardare le mie foto, adesso chissenefrega. Non posso diventare gigante (ne risentirebbe la salute), ma così mi vado bene“.

Ricordate il testo di “Vuoto a perdere”, il brano scritto per lei da Vasco Rossi nel 2011? “La prima volta che ho ascoltato il testo non è stato semplice: con i milioni di parole che ci sono al mondo, perché Vasco Rossi ci aveva ficcato proprio cellulite?” si è chiesta Noemi.

Poi mi ha spiegato che il tema è ‘scabroso’ soltanto per noi donne. (…) Gli uomini non l’hanno mai vista… Sono felice di avergli dato retta: mi piacciono gli atti che spostano il limite più avanti. Trovo pericolosa l’attuale ossessione per la perfezione e soffro a vedere queste ragazzine che non escono di casa se non sono truccate, impeccabili“.

Anche per Noemi non è stato facile accettarsi: “Io ho avuto un’adolescenza solitaria, ero chiusa e la musica era un rifugio: all’università – quando ho cominciato a esprimermi, accettando i miei limiti – la gente si è avvicinata. L’imperfezione è sexy, ti rende simpatica“.

Sono sempre stata battagliera e coraggiosa, ho preso certi muri a 200 all’ora… Poi ho capito che bisogna lasciare scorrere la vita, non fare-fare-fare. Mi ero annullata in questo mestiere e ho sentito il bisogno di mettere una distanza non esclusivamente psicologica: mi sono trasferita per un periodo in Inghilterra (…) Mi sono riscoperta. E mi sono liberata dalla sindrome da controllo, che non ha senso: oggi si vive con estrema velocità e si butta via in fretta, non puoi ingabbiare nulla. Meglio un atteggiamento distaccato. Mi guardo con occhi più benevoli: combatto combatto e non arrivano frutti? Bene: significa che non è ancora il momento. Mi perdono i punti deboli, le mancanze“.