guarulhosjpg_610x340Lo hanno ritrovato in uno stanzino, con la barba che gli arrivava all’ombelico e un forte odore di urina che impregnava muri e pavimenti. Armando viveva incatenato al letto da 20 anni, da quando, cioè, a 16 anni era improvvisamente scomparso nel nulla.

Una storia incredibile quella del brasiliano Armando Bezerra de Andrade, soprattutto perché i suoi aguzzini erano niente meno che il padre e la matrigna, che per 20 anni lo hanno maltrattato e picchiato.

Nessuno ha mai denunciato la sua scomparsa– riportano gli agenti che lo hanno trovato – Siamo intervenuti nel quartiere di Guarulhos chiamati da alcuni abitanti per indagare su una denuncia per traffico di droga. Quando abbiamo suonato alla porta dell’abitazione, ci ha aperto un signore in evidente stato di agitazione. Per questo abbiamo chiesto di entrare in casa“. A quel punto un odore nauseabondo li ha portati fino allo stanzino che da 20 anni fungeva da prigione.

Dormiva su un materasso sottilissimo in condizioni igieniche drammatiche, incatenato al letto. Quando siamo entrati ci siamo trovati davanti non a un essere umano, ma a un ‘qualcosa’ con la barba lunga fino all’ombelico, magrissimo, incapace di parlare e ricoperto da tracce di feci. C’era urina dappertutto“.