MESSINA – Ennesimo colpo di scena nella storia di Ylenia Bonavera, la 22enne bruciata viva dal fidanzato Alessio Mantineo che, secondo l’accusa, dopo averla cosparsa di benzina le ha dato fuoco.

La giovane, che ha vigorosamente difeso il suo Alessio in queste settimane diventando un vero e proprio caso, è incinta di quasi 3 mesi. Dimessa dal reparto di Chirurgia plastica del Policlinico di Messina dove era ricoverata, Ylenia sarà ospitata e protetta in una comunità d’assistenza in provincia.

«Vivo un incubo, ho paura che mia figlia possa mettersi di nuovo nei guai – ha dichiarato la madre Anna Giorgio al settimanale Oggi – E poi mi vergogno. Perché la posizione di Ylenia è un’offesa per tutte le donne che hanno subito violenza da un uomo e hanno trovato il coraggio di accusarlo. Alla vicina e a sua zia – aggiunge – ha detto subito che era stato Alessio. E anche a me, quando sono corsa in ospedale, all’inizio ha detto: ‘È stato lui’. Poi ha cambiato versione, difendendo Alessio Mantineo anche in tv. Quando hanno arrestato il suo ex ha perso la testa, Ylenia rifiuta la realtà e da me non vuol sentire ragioni, non si rende conto di essere vittima di un rapporto violento. Gli psicologi la stanno aiutando, ma ci vorrà tempo».

Il fatto che fosse incinta, poi, aggrava ulteriormente sia la situazione del fidanzato che quella di Ylenia, che si impunta a difendere colui che ha tentato non solo di uccidere lei, ma anche il loro bambino.