Erano pronti per partire alla volta di Amburgo, dove li aspettavano i figli, in vacanza dalla nonna. Ma una volta giunti al check in dell’aeroporto di Koltsovo (Russia), Oksana e Alexander Urusov hanno scoperto di non avere tutta la documentazione necessaria per far salire sull’aereo anche Tori, la cagnolina di famiglia.

La coppia avrebbe potuto rinviare il volo, e invece no. Senza pensarci troppo, Alexander ha accompagnato la piccola Tori fuori dall’aeroporto, abbandonandola in una zona isolata a una temperatura di -30°, è rientrato in aeroporto, ha assicurato all’addetto al check in che la cagnolina era stata affidata ad un amico, ed è partito insieme alla moglie per Amburgo.

Una volta raggiunti i loro bambini, però, i coniugi si sono resi conto di quanto fosse stato orribile il loro gesto, e hanno tentato di riparare pubblicando un annuncio sui social: «Stiamo cercando la nostra piccola cagnolina, è bianca con una punta di zenzero – si legge nel post – I nostri figli non riescono a smettere di piangere, Ci potete aiutare? Siamo pronti a pagare. Abbiamo dovuto lasciarla in aeroporto… non l’hanno accettata a bordo al momento del check-in prima di prendere un volo per Amburgo per vedere i nostri figli». 

Peccato che la piccola Tori fosse ormai morta assiderata.

«Potevano tranquillamente chiedere aiuto a noi – ha dichiarato Dmitry Tyukhtin, portavoce dell’aeroporto – Se solo avessimo saputo del problema, sarebbe ancora viva. Le temperature sono state gelide in questi giorni e Tori è stata abbandonata in una zona dove normalmente non passano persone. Se fosse stata lasciata più vicina al terminal o al suo interno si sarebbe salvata». 

La notizia ha fatto immediatamente il giro del web, ed è nata una petizione già firmata da 7mila persone in cui si chiede che la coppia sia perseguita dalla giustizia.