Ecco la copertina del mio nuovo disco. E’ la mia carta d’identità. Un documento di riconoscimento e credo non ci sia nulla di meglio che raccontarsi con sincerità per farsi conoscere” ha scritto Gigi D’Alessio nella didascalia dell’ultima foto pubblicata sui suoi canali social.

La cover del sul nuovo album è semplice e diretta: è la foto della sua carta d’identità. Peccato che, nonostante il cantante partenopeo parli di “raccontarsi con sincerità”, diversi fan si siano subito accorti di un particolare che stonava… anzi, due.

Prima di tutto l’altezza: possibile che il buon Gigi sia davvero alto 1,80? Chi lo ha visto dal vivo ne dubita fortemente…

E poi c’è quella straordinaria somiglianza tra la copertina del suo album e quella del disco “Eppure soffia” del compianto cantautore sassolese Pierangelo Bertoli (scomparso nel 2002).

A farglielo notare il figlio del cantautore: “Ciao Gigi D’Alessio, sono il figlio del signore coi baffi nella foto a destra. La copertina del tuo cd è molto bella, ma non so come mai ha qualcosa di molto famigliare… io e la mia famiglia ci chiediamo se sia un caso“.

La risposta di Gigi D’Alessio non ha tardato ad arrivare: “Ciao Alberto, aldilà della grandissima stima artistica per tuo padre posso assicurarti che è solo un caso la mia copertina praticamente uguale a quella del grande maestro Bertoli. Questo mi conforta perché vorrà dire che il caso ha voluto farmi avvicinare ad un grande. Spero che il mio nuovo disco possa rimanere nella storia come tuo padre, che purtroppo non ho avuto l’onore di conoscere“.

Caso chiuso?