Sanremo: “Gabbani non è un genio e ha anche copiato: è stato scorretto”

I telespettatori del Festival di Sanremo sono sostanzialmente suddivisi in due fazioni: da una parte c’è chi è tuttora scandalizzato dal fatto che un ragazzo che ha portato un brano orecchiabile ballando con una scimmia sul palco possa aver battuto grandi artisti come la Mannoia o Al Bano; dall’altra ci sono i sostenitori di Gabbani, che accusano la prima fazione di non aver capito la profondità e il vero significato della sua “Occidentali’s Karma”.

La gossip blogger Selvaggia Lucarelli fa decisamente parte del primo gruppo di persone, cosa evidente fin dal tweet pubblicato poco prima che venisse pubblicato il nome del vincitore del Festival di Sanremo (“40 anni di carriera e perdi al televoto contro una scimmia. Pora Mannoia“). Attaccata dai sostenitori di Francesco Gabbani, che l’hanno accusata di non aver nemmeno ascoltato il testo e di essersi limitata a considerare il cantante un ragazzino che puntava solo a lanciare il nuovo tormentone estivo, la Lucarelli ha voluto andare a fondo della questione.

La blogger ha fatto una serie di scoperte decisamente interessanti sul brano e sul suo autore. Leggete qui:

Dunque. Ci sono un paio di cose sulla canzone di Gabbani che vanno dette con una doverosa premessa. Io sono contenta che abbia vinto lui. La sua canzone è carina, di sicuro non ha i calci in culo di tanti che sono andati lì perché spinti da radio o da gente “che c’ha il progetto”, era comunque qualcosa di diverso rispetto alla media. Ha 34 anni, è un musicista e non un interprete come mille, è la sua occasione. Finita la premessa.
Da qui a gridare il genio però possiamo parlarne. Anzi, dobbiamo, visto ci sono un paio di questioni che non me lo hanno fatto diventare l’eroe del giorno.
I suoi sostenitori stanno rasentando livelli di bimbominkismo che quelli di Scanu al confronto hanno l’aplomb delle guardie di Buckingham Palace. Basta scrivere mezza frase in cui non si proponga Gabbani come successore di Papa Francesco e “Ignorante”, “bestia”, “Non capisci un cazzo”, “La scimmia sei tu”, “Il testo era profondo, non lo capisci” blablabla.
E allora chiariamo due cosine. Gabbani non è un genio, è uno che ha scritto (con altre persone eh, mica da solo) una canzone carina e pure un furbetto.
Anzi. Per essere precisi, il testo gliel’ha scritto il varesino Fabio Ilacqua, che in varie interviste dichiara apertamente di sognare di lavorare con Battiato. E in effetti, Occidentali’s Karma tocca lo stesso tema di Magic shop, canzone di Battiato (discipline orientali che diventano moda: http://testicanzoni.mtv.it/testi-F…/testo-Magic-Shop-1304237). Identico. E per carità, va benissimo, ma il genio dov’è?
Seconda questione, e qui abbiate pazienza ma entriamo in un territorio minato che è quello della paternità delle idee.
Carina l’idea della scimmia sul palco. C’è un però.
Quando Gabbani nel 2015 registrava il suo precedente disco, Amen, frequentava nello stesso periodo uno studio di registrazione milanese che stava frequentando anche un altro cantante che però in realtà è più designer che cantante, ovvero Lorenzo Palmeri. Lorenzo in quel periodo aveva realizzato il video di una sua canzone e collaborava con lo stesso fonico/batterista di Gabbani (all’epoca Giordano Colombo) e lo stesso produttore di Gabbani (Patrizio Simonini).
Nel video, vedi il caso, c’era una scimmia che ballava. Nella foto evento del lancio del video c’era Lorenzo accanto alla scimmia.
Gabbani quel video l’aveva visto. Lo so eh, non lo deduco. Gli era stato mostrato. Evidentemente gli era piaciuto, perché poi quest’idea se l’è portata a Sanremo. (l’idea del video, non la canzone che non c’entra nulla)

Ora, Facciamo a capirci. Non ha fatto nulla che non potesse fare. Però sarebbe stato carino fare uno squillo a Lorenzo. “Ehi, ti dispiace se…?”. Bastava magari un grazie nel suo disco. Nessuno glielo avrebbe senz’altro negato e sarebbe stato pure un bel gesto.
Tutto questo non toglie nulla alla sua vittoria, al fatto che la canzone sia carina e così via, ma no, non è un genio.
Per me e per chiunque fa un lavoro in cui la paternità di un’idea ha un grande valore è anche un po’ scorretto.
Detto ciò, come diceva Gabbani nella sua prima canzone… Amen.
E magari che alla prossima chieda il permesso, altrimenti è un attimo passare dal chiamarsi Gabbani a “Gabbare”. ;)

P.s.
Quelli che citano “La scimmia nuda” di Morris e non hanno mai letto manco un Harmony sono meravigliosi.