VASTO – Come dimenticare la triste storia di Fabio Di Lello, della moglie Roberta e del giovane Italo D’Elisa? Quest’ultimo uccise per errore Roberta durante un incidente d’auto questa estate, e da quel giorno Fabio non è riuscito a darsi pace, giurando segretamente vendetta. Poi, il primo febbraio, il terribile epilogo: Di Lello ha impugnato una pistola e ucciso a sangue freddo il 22enne che gli aveva portato via l’amore della sua vita.

La requisitoria del procuratore di Vasto, Giampiero Di Florio, si è finalmente conclusa, rivelando la richiesta di condanna per Fabio: ergastolo.

«Non c’è una ricostruzione alternativa dei fatti, abbiamo dimostrato le prove evidenti sulla premeditazione – ha dichiarato Di Florio – Alla Corte d’Assise è stato chiesto di non concedere le attenuanti generiche. Fabio Di Lello non è stato avvertito da alcuno quando Italo D’Elisa è giunto al bar. Di Lello conosceva le abitudini di vita del giovane ucciso. Oggi abbiamo ricostruito l’intero fatto, con slide e video, e riteniamo non si possa trovare la provocazione e la minorata difesa. Si vede anche il momento in cui Di Lello spara a D’Elisa».

Non resta che attendere domani per la sentenza.