Intervenuta alla trasmissione radiofonica La Zanzara su Radio 24, Maria Grazia Cucinotta si è detta completamente d’accordo con lo sfogo di Francesco Facchinetti dopo che un ladro si è introdotto nell’appartamento del padre: fornire ogni italiano che lo desiderasse di un’arma da usare a scopo di difesa personale.

Se entra un ladro dentro casa mia sparo, certo – ha dichiarato la Cucinotta – Scusate, magari entra armato. E perché io non dovrei sparare? Anche se sono contro la violenza e non ho mai avuto un’arma in vita mia. Io li capisco quelli che sparano: perché uno deve entrare in casa mia? Se uno si trova dentro casa, ha dei figli e sente qualcuno entrare dentro e può mettere le mani addosso a tuo figlio, a tua figlia e a tua moglie…ma perché? È giusto reagire per proteggere le proprie cose, non dico che bisogna diventare come gli americani dove tutti hanno una pistola ma la legge deve tutelare chi si difende. Se uno mi spara va bene così, invece se sparo dentro casa mia non posso essere punito per questo. Quelli che si difendono sono tutelati poco. Prima di tutto vengono attaccati, e magari poi verrà provata la loro totale innocenza“.

L’attrice si è anche scagliata contro il popolo Rom, così come aveva fatto due anni fa scatenando un’accesa polemica: “Vanno raggruppati in luoghi dove non possono fare del male a nessuno. C’è tanto spazio, ci sono dei posti deserti dove non arriva neppure l’acqua. Avrebbero tanto da fare, posti dove possono vivere nel loro modo senza dar fastidio a nessuno. Se le persone vogliono vivere a modo loro lo possono fare, sono liberi ma senza fare del male a nessuno. Quelli che non hanno voglia di lavorare e portano dei disagi“.