Kiri Robinson ha dovuto dire addio al suo sposo ancora prima delle nozze. Il 31enne Shaun Ennis da Buxton, Derbyshire, è infatti il protagonista di una storia tanto devastante quanto educativa.

Già perché a uccidere il giovane sposo non è stato il destino o un tragico incidente, ma un grave errore di valutazione da parte di Shaun, che ha sottovalutato il pericolo a cui si era sottoposto.

Ma partiamo dall’inizio. Ci troviamo alle Baleari (Spagna), per l’esattezza sull’isola di Magaluf dove Shaun si è recato per festeggiare insieme ad amici e parenti il suo addio al celibato. È la notte del 10 giugno, una notte folle, all’insegna del divertimento per tutti i presenti. Shaun rientra alle 6 del mattino, ore dopo gli altri invitati all’addio al celibato, che erano già tornati in albergo da un pezzo.

I testimoni raccontano lo stato in cui il futuro sposo si era presentato quella mattina: “Sudava copiosamente e aveva le labbra blu”. Poi il collasso, le convulsioni, i disperati tentativi di rianimazione, la chiamata all’ambulanza e la morte.

È stato il patologo Deirdre McKenn che, dopo l’autopsia, ha rivelato che Shaun quella notte aveva assunto della droga: “Il paziente è morto per gli effetti della cocaina sul suo cuore”.

Una tragedia che si poteva dunque evitare tranquillamente. “Non penso che la gente capisca pienamente i pericoli che la cocaina può creare al cuore – ha commentato il coroner Robert Hunter – Ormai è parte della nostra cultura e della società al giorno d’oggi. Ma bisogna capire che è un droga pesante. Purtroppo in questo caso la vittima è un uomo  di 31 anni. E’ una doppia tragedia perché è avvenuta mentre stava festeggiando il suo addio al celibato“.