Per i medici dell’ospedale di Aarhus non ci è voluto molto per capire che non c’era più niente da fare per il paziente Carsten Flemming Hansen.

Hansen era arrivato su un’ambulanza con un aneurisma aortico ed emorragie interne che non gli avrebbero dato scampo: pur sottoponendosi a una dolorosa operazione, sarebbe sopravvissuto al massimo qualche giorno, se non qualche ora.

È stato così che, in accordo con lo stesso Hansen e con la sua famiglia, il personale dell’ospedale ha deciso di donare al paziente una morte dignitosa, accogliendo ed esaudendo le sue ultime volontà. Il tutto, naturalmente, disobbedendo alle regole terapeutiche e di prevenzione che avrebbe dovuto rispettare la struttura.

Hansen è riuscito così a godersi il suo ultimo tramonto comodamente adagiato su una sdraio in terrazza, con una sigaretta in una mano e un bicchiere di vino bianco nell’altra.

«C’era un’atmosfera molto accogliente e rilassata – ha raccontato l’infermiera Rikke Kvist – anche se naturalmente i parenti erano addolorati dal fatto che il loro caro stesse per morire. Ma hanno fatto tutto quello che potevano per sorridere e scherzare con lui».