Pasquetta è il termine popolare e laico per chiamare il Lunedì dell’Angelo, festività introdotta nel calendario liturgico cattolico il giorno dopo la Pasqua per ricordare l’incontro dell’angelo con le donne giunte al sepolcro di Gesù (Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Giuseppe, e Salòme) per imbalsamarlo con olii aromatici.

Davanti allo sconcerto delle donne nel trovare la grotta dove doveva essere sepolto Gesù completamente vuota, l’angelo disse loro: “Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui! È risorto come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto” per poi aggiungere “Ora andate ad annunciare questa notizia agli Apostoli“.

Ma perché siamo soliti festeggiare questa festività con pic-nic all’aria aperta, scampagnate o grigliate in giardino? Per scoprirlo facciamo un passo indietro…

Il giorno della resurrezione, Gesù era apparso a due discepoli diretti a Emmaus, a pochi chilometri da Gerusalemme: è proprio per ricordare quel viaggio dei due discepoli che i cristiani scelgono spesso di passare il giorno di Pasquetta facendo una passeggiata o una scampagnata fuori porta.