Uomini e Donne, arriva il fiocco rosa: “E’ nata solo quando è arrivato il papà”

beatrice valli e marco fantini

Beatrice Valli è diventata mamma della piccola Bianca. L’ex corteggiatrice di Uomini e Donne ha così fatto il regalo più grande al compagno Marco Fantini che il giorno in cui è nata sua figlia era a Londra. Per non perdere il giorno più importante della sua vita, l’ex tronista ha così fatto i salti mortali per essere presente alla nascita della sua piccola principessa.

UOMINI E DONNE, IL RACCONTO DEL PARTO DI BEATRICE VALLI

Al settimo cielo per aver finalmente dato alla luce la piccola Bianca, Beatrice Valli ha deciso di condividere con i fans che hanno seguito la gravidanza sui social, i momenti del parto. Quello dell’ex corteggiatrice del programma di Maria De Filippi è un lungo racconto in cui Beatrice svela le emozioni ma anche la pausa di quel momento.

Il racconto di Beatrice inizia dal giorno del ricovera in ospedale. Il tutto accade senza Marco Fantini, partito poche ore prima per Londra per impegni di lavoro.

Mi ricoverano in ospedale, mi mettono in stanza e aspettiamo che partono le contrazioni. (Ero troppo agitata e arrabbiata all’idea che Marco non ci sarebbe stato). La notte di mercoledì però non portò a nulla, le contrazioni non erano iniziate per niente e per di più stavo benissimo. Forse ero troppo agitata perché Marco non c’era e quindi tutto si rallentò. Anche la bambina percepiva che non ero serena, anzi, ero molto agitata. (Se ci fosse stato Marco quella notte credo che l’avrei fatta nel giro di poche ore) Alle 18 vengono in camera e mi dicono che verso le 18:30 massimo dovevano assolutamente indurmi il parto. (NON ERO PRONTA!!!!!! ) Continuo nel frattempo a sentire Marco ma nulla da fare, non dipendeva da lui tornare o non tornare.
Alle 19:30 del 29/06 iniziano i dolori lievi, poi… sempre più intensi. Alle 20:30 ero praticamente pronta per andare in sala parto! Mi fanno aspettare ancora un pochino in stanza e alle 22 decidono di portarmi giù perché ero praticamente arrivata alla fine, non vedevo l’ora.

Dopo una prima notte in cui non accade nulla, il momento del parto si avvicina. Beatrice, però, non aveva alcuna voglia di partorire senza Marco e, a quanto pare, anche la piccola Bianca non voleva venier al mondo senza il suo papà.

Scendiamo con la carrozzina perché i miei dolori erano terribili (chi non ha mai partorito in può capire) . Entro nella sala e dopo 15/ 20 minuti l’ostetrica dice: c’è un ragazzo qui fuori alto 3 metri è suo marito!!!? E io: siiiii ma non lo voglio dentro (non so perché ma in quel momento non volevo proprio vederlo ).
L’ostetrica mi dice: dai Bea, lui è il papà, proviamo a farlo entrare poi vediamo. Senza neanche avergli dato il permesso (scherzo) il Marchini entra. (Vi volevo solo informare che mia mamma era d’accordo con Marco, lei sapeva che sarebbe tornato quella notte, insomma lo sapevano le ostetriche, le dottoresse e tutta la sala parto tranne me. Sapevano che sarebbe tornato ma non sapevano se avesse fatto in tempo perché l’aereo era anche in ritardo. La scena mi è stata raccontata così: Marco arriva davanti all’ospedale, butta per terra giacca, zaino e tutto quello che aveva addosso, corre velocissimo per le scale!! L’avranno preso per pazzo quella sera….).

Con Marco al suo fianco, la Valli ha trovato la forza per dare l’ultima, decisiva spinta:

Marco entra in sala parto, io ero agitatissima, una contrazione improvvisa mi lascia senza respiro e capii che dovevo spingere, anzi l’avrei potuta anche fare con quella unica spinta. La dottoressa mi dice: Beatrice sei pronta, alla prossima spingi, con calma però ( ovviamente io la calma in quel momento non sapevo nemmeno gestirla perché volevo farla uscire). La piccola B. aveva proprio sentito l’arrivo del suo papà, incredibile!!! ( è proprio vero che i nostri bambini sentono e capiscono tutto). La contrazione successiva mi fanno girare perché avevano perso il battito della bimba e… una spinta ed esce. Non potete immaginare il sollievo in quel momento, in più con una sola spinta. Marchini ovviamente è stato tutto il tempo di fianco alla dottoressa, nemmeno dietro di me era curiosissimo di vedere la sua ciccia venir fuori ( e io che pensavo che sarebbe svenuto all’improvviso).

Infine, quando Bianca è nata, è stata una grandissima emozione per mamma Beatrice e papà Marco:

“Una volta uscita, Marco scoppia a piangere, credo che la tensione che provano i compagni in quel momento sia inspiegabile. Me l’ha danno data in braccio subito e il Marchini con aria di sfida mi guarda come se dovesse averla prima lui (scherzo era solo un pochino geloso) allora per rendersi partecipe il più possibile dice alla dottoressa: posso tagliare il cordone, e lei lo guarda e gli dice: aspetta Marco deve un attimo stabilizzarsi la bimba, 5 minuti e tagli il cordone ( l’avevano fatto felice). Dopo poco pinzano il cordone, a Marco gli vengono passate le forbici e inizia a tagliare (ovviamente dato che non sa stare zitto, mai!!! Dice: mamma mia come è duro questo cordone) finito di tagliarlo mi guarda come non mi ha mai guardata e dico proprio COME NON MI HA MAI GUARDATA e mi dice: amore ti amo tanto! Ps: vi voglio solo ricordare che con la scusa che era di fretta ECC ECC non mi ha portato nemmeno un fiore, SO PERÒ CHE SE LEGGERAI QUESTO MESSAGGIO TI DOVRAI FAR PERDONARE.
Ti amo tanto anche io