Luciana Littizzetto commenta lo spot Buondì Motta – il VIDEO

Se lo spot del Buondì Motta vi ha fatto ridere, il pezzo che Luciana Littizzetto ha dedicato alla pubblicità negli ultimi minuti di “Che tempo che fa”, vi farà scompisciare.

Dopo una spassosa descrizione dei tre spot protagonisti della “saga” (a proposito, avete visto l’ultimo con il povero postino?), Lucianina si abbandona a una riflessione:

Tutti a dire che la pubblicità è impressionante per i bambini. A me fa riderissimo, però posso capire che a qualcuno questo genere di comicità possa non piacere, ma da lì a dire che possa impressionare i bambini. I bambini li facciamo giocare con dei videogiochi che sono orripilanti, dove sparano ogni secondo, uccidono le vecchiette con il lanciafiamme, rubano carrarmati… e poi ci stupiamo di una brioche che cade dal cielo. Tra l’altro la nostra generazione è cresciuta vedendo la mamma di Bambi schiattare! Io non mi sono ancora ripresa. Noi siamo cresciuti con le fiabe dei fratelli Grimm che stanno a metà strada tra Suspiria e Le Colline hanno gli occhi. Siamo cresciuti con Hans e Gretel e la matrigna che li faceva ingrassare per mangiarseli. Con quella piccola sfigatissima “Piccola Fiammiferiaia” che vende i fiammiferi la notte di Capodanno e poi muore di freddo. E cappuccetto rosso? Il lupo che mangia la nonna e il cacciatore che gli squarcia la pancia… e poi ci preoccupiamo di una brioche che casca dal cielo? E poi io preferisco questa che l’immagine delle famiglie felici a colazione. Perché non esistono. L’80% delle famiglie a colazione hanno dei grugni come i cinghiali che si vedono al centro di Genova, l’alito spesso di Robiola e i capelli di Caparezza.