Era il tenero biondino dallo sguardo angelico dei Backstreet Boys, ma secondo Melissa Schuman, ex membro del gruppo Drea, dietro a quel volto da bravo ragazzo si cela un mostro.

La cantante ha infatti accusato il collega, oggi 37enne, di violenza sessuale. Il racconto fatto da Melissa sul suo blog getta su Carter accuse durissime, anche perché ai tempi del presunto stupro la Schuman era ancora vergine.

«Sto per confessarvi qualcosa che mi è successa quando avevo 18 anni e che ho sempre nascosto come se non fosse mai accaduta» ha scritto la donna il 21 novembre.

«Eravamo nello stesso cast di un film per la tv, all’epoca facevo parte delle Dream. Mi è sembrato un tipo gentile e carismatico, quindi ho accettato di raggiungere lui e i suoi amici in un appartamento a Santa Monica».

Melissa Schuman: «Volevo arrivare vergine al matrimonio e lui lo sapeva»

Melissa prosegue: «Ho chiesto alla mia coinquilina di accompagnarmi, e ci siamo ritrovate in una casa praticamente vuota: niente mobili in sala da pranzo, niente elettrodomestici; solo una tv e una console per videogiochi. Dopo aver bevuto un po’ e giocato alla console con il suo amico, mi ha chiesto di andare nel suo studio per ascoltare la nuova musica su cui stava lavorando. Ho accettato, e mentre sentivamo i nuovi brani ci siamo baciati. Sapeva benissimo che ero vergine e molto cattolica. Lo sapevano tutti».

A quel punto la situazione degenera: «Gli ho detto che non volevo fare sesso, gliel’ho ripetuto più volte. Ma mi ha buttato sul letto, con la forza».

Perché parlarne solo ora? Fu l’agente di Melissa a sconsigliarle di rendere la cosa pubblica: «Carter aveva gli avvocati migliori del Paese».

Ma oggi, anche grazie al caso Weinstein, le cose sono diverse e Melissa non ha più paura: «Mi sento obbligata a farmi avanti, con la speranza che il mio gesto possa incoraggiare altre vittime a raccontare la loro storia».

Nick Carter risponde alle accuse: «Sono sotto choc»

In un comunicato, il cantante ha voluto rispondere alle accuse: «Sono sotto choc e rattristato dalle accuse di Ms Schuman. Melissa non ha mai detto che quello che è accaduto fra noi non fosse consensuale, abbiamo registrato un disco insieme e fatto musica e io ho cercato di essere rispettoso e di supporto a lei personalmente e professionalmente. È la prima volta che sento queste accuse vent’anni più tardi: è contrario alla mia natura e a tutto ciò che ho di caro agire in modo da ferire qualcuno».