Vincitore di X Factor 2017È stato sempre sulle sue, ma alla fine anche Samuel Storm si è tolto qualche sassolino dalla scarpa.

Il cantante dal passato turbolento (è giunto in Italia come immigrato clandestino dopo una traversata nel deserto e un viaggio su un barcone) ce l’ha prima di tutto con Sky, reo di aver “usato” la sua storia per creare il personaggio, cosa che a lui non è andata giù “perché sono stati brutti momenti di dolore e perché voglio essere giudicato come artista, non come caso umano. Il mio passato non conta più, anzi conta solo per me. Non sono stato contento di come Sky ha presentato la mia storia per farmi conoscere. Naturalmente li capisco, questa è televisione, è spettacolo, una vicenda come la mia cattura spettatori e attenzione”.

Ma sempre meglio di ciò che fece la produzione di Amici, programma al quale Samuel Storm tentò di partecipare prima di X Factor, ricevendo però un rifiuto: “Quella è stata la mia fortuna. Sul serio. Amici secondo me è nettamente peggiorato dal punto di vista della qualità, è una trasmissione pesante da guardare e puntano tutto sulla bellezza dei cantanti più che sulla bravura”.

Samuel ha qualcosa da dire anche sugli altri tre finalisti, compreso il vincitore di X Factor Lorenzo Licitra: “I Manekin sono bravissimi e hanno un’energia pazzesca. Ma li vedo un po’ troppo fissati su uno stile solo, il rischio è che il pubblico si annoi. E mi pare che Damiano non sia bravissimo a scrivere testi. Con un autore di qualità possono spaccare. Enrico Nigiotti è un vero artista, il più bravo di tutti a scrivere, sa cantare benissimo l’amore. Lorenzo Licitra? Mi piace da matti la sua vocalità, è incredibile come riesca ad andare alto. Ma non mi convince molto, credo che fuori da X Factor non avrà gran successo”.