E anche MasterChef 2018 si è finalmente concluso con una sfida all’ultimo piatto che ha visto trionfare Simone Scipioni, che si porta a casa 100mila euro e la possibilità di pubblicare il suo primo libro di cucina.

Simone Masterchef

È Simone Scipioni il settimo Masterchef italiano. Nato nel 1996 a Civitanova Marche e cresciuto insieme alla sorella Roberta senza i genitori a Monte Cosaro, un piccolo paese in provincia di Macerata, Simone studia Scienze dell’Alimentazione e Gastronomia.

Ma gli studi per un po’ dovranno aspettare dato che l’idea è di prendersi un anno sabbatico per fare esperienza sul campo e poter aprire, prima possibile, un ristorante a Monte Cosaro, con un orto e tanti animali. “Una sorta di agriturismo con i piatti della tradizione” come “interiora di pollo, erbe trovate, polenta e pasta fatta in casa”.

Completamente autodidatta, Simone sa di avere ancora molto da imparare, anche a livello caratteriale: “Sono consapevole delle mie potenzialità e allo stesso tempo delle mie debolezze che sono pronto a superare. Sono uno che parte già con il morale a terra, devo essere più grintoso”.

Il menu della vittoria di Simone: s=mc2

La formula, ha spiegato Simone, significa Simone = Mc come Monte Cosaro e Mc come Masterchef, per cui mc al quadrato.

  • Quello che non strozza ingrassa, delle olive all’ascolana ripiene di ciauscolo e pollo con concassé di pomodori, vaniglia e aneto
  • Guarda come vongolo, un gazpacho di sedano, mela e peperone verde con tzatziki e vongole affumicate.
  • Il cappellaccio matto, dei cappellacci ripieni di melanzane perline con fonduta leggera di parmigiano, olio al basilico e polvere di pomodoro.
  • Voulez vous Quaglier avec mio? un secondo piatto fatto con petto di quaglia cotto nel burro chiarificato con foie gras, spinacino e timo su salsa olandese.
  • Dolce far niente una pasta di meliga sbriciolata, mousse di ricotta e burrata, e salsa di pesche cotte in vasocottura al rosmarino.