La scelta finale di Nicolò Brigante

Sul ‘Trono Classico’ di Uomini e Donne, da tempo Nicolò Brigante tiene tutti con il fiato sospeso riguarda alla sua scelta tra Virginia Stablum e Marta Pasqualato. Alla fine ha scelto: Nicolò vuole Virginia, l’ex di Ignazio Moser.

Dopo 6 mesi di discussioni in studio, tra gli opinionisti e Maria De Filippi, quest’ultima ha allestito un gran palcoscenico per la decisione finale di Nicolò.

Nel corso di questi mesi, sia Marta che Virginia si sono innervosite a causa della continua presenza delle telecamere e hanno minacciato di abbandonare il programma. Virginia e Marta sono molto diverse fra loro: Virginia è dolce e mielosa mentre Marta è la classica bionda scatenata.

In villa Nicolò ha baciato entrambe e questa cosa non è andata giù a Marta che aveva dichiarato di andarsene:

Abbiamo ascoltato una musica che ricorda mio padre e dieci minuti dopo ti limoni questa qua? Hai rovinato qualcosa di bellissimo e te ne pentirai tantissimo. Io ora ho capito che non ti voglio, mi dispiace. Si è rotto qualcosa”.

Al ritorno in studio, Nicolò esprime la sua scelta a Marta:

Il nostro percorso ha avuto molti alti e bassi, ma ho capito che la tua arroganza è una maschera. Non ho mai dubitato di te, neppure quando ti fischiavano in studio, ma c’è un “ma”, oggi cerco qualcos’altro, cerco stabilità e non sei tu la mia scelta”.

Marta, di fronte al pubblico, commenta : “Non me l’aspettavo per niente. Dovevi evitare di toccare certi argomenti per me importanti”. Più avanti aggiungerà: “Non ci credo che se ne va con lei, è una scelta codarda, a 23 anni si sta accontentando di una cosa tiepida”.

La scelta di Virginia

nicolò virginia

Mi hai colpito per la bellezza, ma non per il carattere tanto che ho pensato di eliminarti. Poi le cose sono cambiate. Non ti volevo far soffrire e oggi sono pronto a dirti che scelgo te”.

La puntata finisce tra una gran scenografia di cartone di Parigi e Virginia che, mentre bacia Nicolò, gli sussurra all’orecchio: “Sei mesi sono stati un’eternità. Noi due ci siamo scelti il primo giorno”.

Mario Barba