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Rose McGowam difende Asia Argento: “Relazione aperta on Anthony”

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Rose McGowam difende Asia Argento

Rose McGowam difende Asia Argento: "Relazione aperta on Anthony"

Rose McGowan ha affermato che Asia Argento e Anthony Bourdain vivevano una relazione aperta.

L’attrice 42enne, famosa soprattutto per il ruolo di Paige Matthews nel telefilm ‘Streghe’, ha voluto difendere Asia Argento dalle continue critiche mosse nei suoi confronti riguardo al suicidio del suo compagno Anthony Bourdain.

Alcuni ha avanzato l’ipotesi che il famoso chef si sia tolto la vita a seguito di alcune foto, uscite sulla rivista scandalistica ‘Chi’, nelle quali si vedeva Asia in compagnia del giornalista Hugo Clement, a Roma.

L’email della McGowam

La McGowam, una delle prime attrici ad accusare il produttore cinematografico Harvey Weinstein, ha inviato una lunga mail alla stampa in cui prende le difese dell’attrice italiana:

Avevano una relazione aperta, si amavano al di fuori dei confini delle relazioni tradizionali. Lo avevano stabilito fin dall’inizio. Asia è libera come un uccello e così era anche Anthony Bourdain. Era. Che parola terribile da scrivere”

Quando s’incontrarono la chimica fra di loro fu immediata. Ridevano, si amavano. Lui è stata la sua roccia in quell’epoca difficile. E anche lui era aperto sui suoi demoni, ci ha addirittura scritto un libro”

E’ stata proprio Asia a chiedermi di parlare in sua vece. Aveva fronteggiato il mostro che l’aveva stuprata, Weinstein, e ora deve fronteggiare un altro mostro, il suicidio di Tony. Capisco che molta gente in queste ore ha pensato a lui come un amico. E lo so bene, la morte di un amico brucia. Ma in tanti hanno cominciato a puntare il dito. Ad accusare. Allora vi dico, non siate sessisti. Non scadete anche voi a quel livello. Il suicidio è una scelta orribile. Ma è una scelta personale , continua l’attrice statunitense.

Anthony non avrebbe mai voluto sapere che Asia sarebbe stata ferita così. Semmai, che avremmo parlato tutti di più di cosa significa essere depressi. Del come cercare aiuto. Accusare non è discutere. Semmai è un modo di chiuderci a una crescita collettiva per tutto quello che riguarda malattia mentale, suicidio depressione. Come esseri umani siamo davanti ad una scelta: crescere ed essere migliori come delle fenici”.

Roberto Caccamo