L’eclissi di Luna: chi l’ha scoperta e come funziona?

Ci avviciniamo sempre di più all’evento astronomico dell’anno: l’eclissi totale di Luna, la più lunga del nostro secolo. Fareste quindi meglio a vederla, dato che a meno che non siate destinare a toccare quota cento anni, non vedrete di meglio per tutta la vostra vita. Ciò che vi consigliamo è di munirvi di telescopio (potete accontetarvi anche di un binocolo), di emigrare in un angolo del mondo lontano dall’inquinamento visivo e godervi lo spettacolo. Una luna rossa sarà lieta di deliziare i vostri occhi, a partire dalle sette di stasera.

Eclissi… cos’è in realtà?

E se ci fosse qualcuno che non sia ben al corrente di cosa si tratti, basta leggere questo articolo e avrà una conoscenza sommaria ma sufficiente per godersi lo spettacolo con cognizione di causa . Per prima cosa, l’etimologia: “eclissi” viene da un verbo greco che significa “nascondere”. L’eclissi è, per definizione, l’occultamento di un corpo celeste, totale o parziale, dovuto a un altro corpo celeste. Quella di oggi 27 luglio 2018, é un’eclissi totale di Luna, nella quale la Terra si trova perfettamente attraversata dalla linea immaginaria che congiunge il Sole e la Luna. La Luna infatti, si trova nel cosiddetto cono d’ombra terrestre, ossia la zona dello spazio che si trova ad essere non illuminata dalla luce solare, per via dell’ostruzione terrestre. E la domanda, che vi state porgendo, sorge spontanea. Perché la Luna si vede lo stesso? Perché è addirittura rossa? Questo fenomeno è dato dal fatto che l’atmosfera terrestre sarà soggetto di rifrazione, ossia rifletterà la fascia rossa della luce solare, proiettandola sulla Luna. Iter analogo al fatto che il nostro cielo è azzurro, poiché la nostra atmosfera riflette l’azzurro della luce della nostra stella.

In Italia, da troppo tempo senza una eclissi visibile

Particolare attenzione mediatica è stata riservata all’evento, nonostante di eclissi lunari totali se ne verifichino tre ogni due anni, e a volte anche più spesso. Il motivo è semplice: in Italia, non accadeva che ci fosse un’eclissi visibile da un bel po’. E questa è un’eclissi visibile principalmente dall’emisfero est contando da Greenwich. Quanto durerà? Il suo picco sarà di un’ora e 40. Inizierà alle 19.15. L’inizio della totalità sarà alle 21:30 con il massimo dell’eclissi alle 22:21. La totalità finirà intorno alle 23:13. Poi, la Luna sarà parzialmente eclissata, e il fenomeno finirà all’una inoltrata. Saturno, Giove, Marte e Venere saranno maggirmente visibili, perché l’universo per stasera non sarà inquinato dalla luce riflessa della luna.

Già 800 anni prima di Cristo

Si tratta di un fenomeno che ha interessato da molto tempo gli esperti di astri. Ad Aristotele (384 a.C.-322 a.C.), va dato il merito di aver ricavato dalle eclissi la forma sferica dei pianeti: l’ombra dell’eclissi di Luna, prodotta proprio dalla Terra che si frappone tra il Sole e il nostro satellite, è sempre un arco di circonferenza e dunque a crearla non può essere che un corpo sferico. E Aristarco da Samo, vissuto cento anni dopo, ne ricavó che la Terra gira intorno al Sole, e le misure di Terra, Sole e Luna. Ma già da molto tempo prima, il mistero delle eclissi interessò molti addetti ai lavori. Già ottocento anni prima di Gesù venivano previste. A Babilonia ad esempio, numerosi sono gli scritti rinvenuti sulle eclissi. E in Cina, è celebre che due funzionari vennero uccisi perché non riuscirono a prevederne una. Talete, filosofo greco vissuto a cavallo tra settimo e sesto secolo a.C., previde un’eclissi durante una battaglia. Viaggiando nel tempo, Cristoforo Colombo usò le sue conoscenze astronomiche per spaventare gli indigeni: “La luna sparirà!”. Così affermo, e ciò avvenne. Gli diedero retta, più spaventati che persuasi. Oggi, la luna non sparirà, ma poco importa. Lo spettacolo è comunque garantito.