Quello che è accaduto a Milano è davvero da brividi. Un episodio che lascia tutti di stucco: in un ufficio, un uomo si è allontanato dalla propria postazione e la sua collega ha versato dell’acido cloridrico nella sua bottiglietta d’acqua per avvelenarlo. E’ accaduto a San Donato (Milano) negli uffici dell’Eni: una tragedia sfiorata. Dalle ricerche effettuate dai carabinieri, viene fuori che in passato, la donna aveva già molestato una sua collega per telefono e imbrattandole auto e porta di casa. Adesso, questa dipendente Eni è stata immediatamente arrestata. La donna ha 52 anni e dovrà rispondere di accuse di tentato omicidio. Nella perquisizione dell’appartamento in cui vive, le forze dell’ordine hanno trovato delle bombolette spray. Nella borsa, invece, è stata rinvenuta una bottiglietta con la sostanza caustica e una siringa.

Dopo aver bevuto avverte un bruciore fortissimo

Il malcapitato si era allontanato dalla sua postazione, ignaro di tutto. Poi, una volta tornato, ha bevuto dalla sua bottiglietta d’acqua ed ha subito avvertito un bruciore fortissimo. Dovuto, ovviamente, alla sostanza che la donna aveva aggiunto. Subito viene trasportato in ospedale: la prognosi è di tre giorni. Inoltre, dalla vicenda, è emerso che l’uomo riceveva molestie telefoniche da parte di un numero privato nell’ultimo periodo. E diversi indizi fanno pensare che dall’altra parte del telefono ci sia stata proprio la stessa persona che ha tentato di avvelenarlo. Già, perché gli investigatori hanno praticamente scoperto l’utenza da cui arrivavano le telefonate. Insomma, un episodio che mette i brividi per come è stato architettato tutto. Il pericolo è sempre dietro l’angolo. Adesso, si spera che la legge possa fare il suo decorso e, soprattutto, che situazione del genere non si verifichino più. Altrimenti, dovremo cominciare a pensare che proprio in nessun momento, in nessun posto, siamo al sicuro. Adesso, la donna è in custodia cautelare in attesa di essere processata. L’uomo, invece, è in ospedale sottoposto a cure.