Avete già pensato ad un buon metodo per tagliare i costi in bolletta? Beh, di seguito vi proponiamo una lista di elettrodomestici molto ‘costosi’.

L’idea di acquistare un nuovo elettrodomestico spaventa sempre. I prezzi di vendita sono alti, ma non è questo ciò che dovrebbe preoccuparvi di più. Infatti, a livello economico, quando si compra un elettrodomestico bisogna controllare costo di utilizzo, ossia quanto, in termini di energia, vi faranno spendere di più perchè consumano di più.

Elettrodomestici “energivori”: quali consumano di più?

Secondo delle indagini di mercato gli italiani sono convinti che a pesare maggiormente sulle spese di economia domestica siano, in ordine:

  • forno
  • lavatrice
  • frigorifero
  • lavastoviglie
  • ferro da stiro

In realtà, secondo uno studio svolto da SOS Tariffe, non è così. Ad eccezione del frigorifero che rimane sempre acceso, tutti gli altri di norma vengono utilizzati una volta al giorno. A fine mese quindi non hanno un peso così gravoso sulla bolletta. Quindi quali sono gli elettrodomestici che consumano di più e che fanno lievitare le bollette dell’energia.

Come abbiamo già ribadito gli elettrodomestici che, solitamente, si pensa che pesino maggiormente sulla bolletta, in realtà non consumano così tanto. Andando quindi ad analizzare costi e consumi vediamo quali elettrodomestici sono da considerarsi più “cari”.

  • Condizionatore: questo è uno degli elettrodomestici che incide maggiormente sulla vostra spesa. Il dispendio di energia, magari dopo un’estate molto calda, è elevato e i prezzi lievitano.
  • Luce per l’illuminazione: quante volte ci sarà capitato di uscire da una stanza e dimenticarci la luce accesa? O peggio, andare via una serata intera dimenticandosi la luce di una stanza? Questo e l’utilizzo di lampadine non a basso consumo porta ad un aumento dei costi in bolletta.

Come ridurre le spese in bolletta per gli elettrodomestici

Il modo migliore quindi per evitare di avere queste bollette alle stelle è quello di scegliere degli elettrodomestici ad alta efficienza energetica, ossia dalla classe A alle classi A+++. Così facendo si può ottenere anche un risparmio del 40%. A questo vanno aggiunte le regole base per il risparmi energetico: usare gli elettrodomestici ad alto consumo di notte o nei weekend, usarli solo quando servono, spegnere la luce quando si esce da una stanza. Inoltre anche la manutenzione gioca un ruolo importante. Se, infatti, gli elettrodomestici vengono trattati nel modo giusto e “curati” si deterioreranno con meno facilità e, di conseguenza, avranno anche una durata maggiore nel tempo evitandovi di doverli cambiare dopo pochi anni dall’acquisto.