Esce Un capitano, l’autobiografia di Francesco Totti e il rapporto con Spalletti

In attesa della presentazione ufficiale di stasera alle 21 al Colosseo, in diretta su Sky Sport 24, tanti tifosi della Roma staranno già sfogliando le pagine del nuovo libro di Francesco Totti. Già da stanotte le librerie Mondadori Bookstore hanno esposto alte file di copie de “Un capitano“. Da mezzanotte fino alle due gli ammiratori dell’ex numero 10 della Roma hanno avuto la possibilità di accaparrarsi una copia dell’autobiografia del loro beniamino.  E stavolta non si tratta di un goliardico libro di barzellette: stavolta Totti si racconta a cuore aperto ai suoi tifosi, non risparmia alcun dettaglio della sua vita privata e professionale. Gli esordi, gli anni in Nazionale e naturalmente quelli nella sua amata squadra del cuore: tutto è raccontato in quelle pagine. Tra gioie, soddisfazioni ed emozioni non potevano mancare le note negative, in particolare quelle legate al complicato rapporto del Capitano con l’attuale allenatore dell’inter, Luciano Spalletti.

Totti-Spalletti, il retroscena: “Te ne devi andare. Non sei indispensabile”

Totti non dimentica. E racconta. Ma in realtà ce ne eravamo già accorti: anche agli occhi delle telecamere in campo era chiaro che tra il giocatore più amato di Roma e Spalletti, tornato sulla panchina della Roma nel 2016, non corresse buon sangue. Addirittura si parla di una rissa sfiorata e evitata solo grazie all’intervento dei compagni di squadra.

“Basta, hai rotto le palle. Pretendi di comandare e invece te ne dovresti andare” questa la frase urlata dal tecnico negli spogliatoi al termine della partita pareggiata con l’Atalanta, grazie al gol dello stesso Totti. A questa lite seguì il rancoroso allontanamento del capitano da Trigoria nel febbraio 2016. Ma non se ne andò in sordina. Quella punizione così umiliante è solo la conclusione di una serie di battute velenose tra i due: “Tu ormai sei come gli altri, dimenticati di quando eri insostituibile“. Parole che fanno male, ma evidentemente Spalletti aveva torto: ancora oggi nel cuore dei romanisti e degli amanti del calcio Totti non si può sostituire.