La storia di Nadia Toffa e della sua battaglia contro il cancro ha diviso l’opinione pubblica. Soprattutto da quando è stato pubblicato il suo nuovo libro in cui, la Iena, dichiarava come il cancro per lei fosse stato un dono. Da quel momento Nadia Toffa è stata vittima di una serie di attacchi virtuali senza giustificazioni in quanto, anche se si “odia” qualcuno, il rispetto deve essere sempre una condizione imprescindibile. Così la conduttrice de Le Iene ha dovuto fronteggiare un nuovo hater che le ha scritto su Instagram: “State tranquilli, tanto finirà presto all’obitorio”. Secca la replica della Toffa: “Probabile dato che ho un cancro”.

Nadia Toffa: il sostegno degli amici sui social

Da quel momento i tweet arrivati a Nadia Toffa per mostrarle vicinanza e sostegno sono stati tantissimi. Come Laura Pausini che suggerisce alla Toffa di “elevarsi” e di non leggere certe cattiverie gratuite, ma di puntare tutta la sua attenzione su coloro che le vogliono bene e che la sostengono già dall’inizio: “Nadia non leggere questa gente. Tu sei una donna forte e bellissima e noi ti amiamo e stimiamo tanto. Siamo tantissimi. Ciao bella”. Si accoda anche Rita Dalla Chiesa che, dopo la morte di Frizzi, ancora visibilmente provata dalla perdita, è particolarmente sensibile: “Nadia lascia perdere, ti prego. Chi ci è passato ha capito. E ti è vicino. Il nostro dono sei tu che non ti arrendi”. Alla fine ci pensa proprio Nadia Toffa a porre fine alla discussione su Twitter e scrive: “Mi allunga la vita. Se pensava di liberarsi di me… Sta fresco”. Così l’hater, che è stato sbugiardato davanti a tutti con il suo vero nickname su Twitter in poche ore è stato costretto a disattivare il suo profilo visto che nei suoi confronti era partita una nuova ondata di odio. Sicuramente questa decisione di Nadia Toffa di pubblicare il commento non oscurando il nome del suo hater è stata una mossa ponderata. Dietro a una tastiera infatti ci si sente liberi di esprimere opinioni troppo forti e sono cose che non dovrebbero mai succedere. Dall’altra parte però si potrebbe dire la stessa cosa di coloro che hanno linciato mediaticamente l’utente che ha insultato Nadia Toffa. Insomma, una cosa è certa: con l’odio, virtuale o meno, non si va da nessuna parte.

S.Marvaldi