Continua la querelle tra Roberto Saviano e Matteo Salvini. Lo scrittore ha appena commentato la vicenda che vede coinvolto in prima persona Domenico Lucano, il sindaco di Riace. Sindaco che, al momento, si ritrova agli arresti domiciliari con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti.

La città di Riace è conosciuta, ormai, per lo spirito d’accoglienza che la contraddistingue. Basti pensare che, negli ultimi anni, nel comune della Locride, c’è stato un vero e proprio boom di dimensioni impressionanti per quanto riguarda l’accoglienza dei migranti. Addirittura, la rivista Fortune aveva inserito Lucano nella lista delle 50 personalità più influenti al mondo.

Il botta e risposta via social

Parte Salvini con il suo post indirizzato allo scrittore Roberto Saviano: “Chissà cosa diranno adesso Saviano e tutti i buonisti che vorrebbero riempire l’Italia di immigrati. Io vado avanti. Porti chiusi, cuori aperti”.

Non si è fatta attendere la risposta dello scrittore partenopeo: “Questo governo, attraverso questa inchiesta giudiziaria, da cui Mimmo saprà difendersi in ogni sua parte, compie il primo atto verso la trasformazione definitiva dell’Italia da democrazia a Stato autoritario. Con il placet di tutte le forze politiche”. Saviano ha preso nettamente le parti del sindaco: “Nelle azioni di Mimmo Lucano non c’è mai finalità di lucro, ma disobbedienza civile”. Infine, ha conluso: “Mimmo è solo”.

Matteo Salvini a Napoli

Questa mattina, 2 ottobre 2018, Matteo Salvini è stato Napoli nel quartiere Vasto per ascoltare il parroco e alcune problematiche dei cittadini. Beh, a dispetto di ogni previsione, il vicepresidente è stato accolto da applausi e richieste d’aiuto disperate da parte dei cittadini partenopei. Ricordiamo, a tal proposito, che la situazione a Napoli, nel quartiere Vasto, è praticamente in balìa dei migranti e del disordine. Ogni sera, i cittadini sono costretti ad assistere a risse, spaccio di droga, prostituzione e chi più ne he, più ne metta.