Il consiglio comunale di Verona ha approvato nella notte, con 21 voti a favore e sei contrari, una mozione contro l’aborto. 

Da mesi si discute a Verona di diritto all’aborto. Così il consiglio comunale della città ha approvatouna mozione sottoscritta, anche dal sindaco Federico Sboarina, che dichiara Verona «città a favore della vita» e finanzia associazioni cattoliche per iniziative contro l’ aborto. Il testo prevede di inserire nell’assestamento di bilancio finanziamenti ad associazioni e progetti che operano nel territorio. Respinta invece la proposta per la sepoltura automatica dei feti abortiti. Al consiglio hanno assistito attiviste del movimento femminista «Non Una di Meno». Erano tutte vestite da ancelle come i costumi della serie Tv “Handmaid’s Tale”. Dopo l’approvazione della mozione, però, sono state allontanate dall’aula.

Verona, mozione contro l’aborto: le reazioni

La mozione contro l’aborto approvata stanotte con 21 voti a favore ha provocato immediate reazioni. Vediamole dettagliatamente. La deputata veronese Alessia Rotta dice: “Nella notte Verona e le sue cittadine hanno subito uno schiaffo inaccettabile. Il voto del consiglio comunale per dichiarare Verona città a favore delle vita” ci ha riportato indietro ad anni in cui le donne morivano per le interruzioni di gravidanza e proliferavano gli aborti clandestini”. L’onorevole Giuditta Pini scrive su Facebook: “La mozione approvata dal Consiglio comunale di Verona sull’ aborto farebbe già accapponare la pelle così, ma c’è una cosa per me più grave. La mozione è stata votata anche dalla capogruppo del Pd in consiglio comunale Carla Padovani”. Ed infine la deputata del gruppo Misto-Maie, Silvia Benedetti dice: “Ancora una volta il corpo della donna viene alienato e trasformato in terreno di scontro ideologico”.

 

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