Finalmente viene confermata la notizia riguardanti le pensioni e la nuova quota 100. L’addio alla legge Fornero è stato anticipato oggi nel summit tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. 

Ultimamente, si parlava di uno slittamento dell’approvazione della legge ad aprile. Adesso, invece, lo scenario cambia ancora. L’uscita dal lavoro a 62 anni con 38 anni di contributi infatti partirà a febbraio. Così, la legge andrà in vigore a febbraio anziché ad aprile: si parla addirittura di due mesi d’anticipo.

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Tagli consistenti alle pensioni d’oro

Una via per arrivare alla quota 100 doveva pur esserci. Beh, Lega e M5S si sono seduti a tavolino per cercare il metodo per arrivare ad assicurare agli italiani questa nuova legge. E l’hanno trovato. I due vice premier hanno dato un taglio abbastanza consistente alle pensioni d’oro. Quegli assegni così corposi, adesso, non partiranno più. Luigi Di Maio si è fissato l’obiettivo di arrivare ad un miliardo di tagli che andrebbe a finanziare l’aumento delle pensioni minime portandole a 780 euro. Così, niente più povertà per il popolo italiano. A tutti verrà garantito uno stile di vita consono alla civiltà in cui si abita.

C’è un però. Di Mario voleva mettere le mani sul decreto fiscale per operare il taglio, ma ha subito ricevuto il no del sottosegretario Giorgetti che ha chiuso le porte del dl. Così, è arrivata la contromossa dei grillini che hanno aperto al taglio delle pensioni d’oro nella legge di Bilancio con un ricavo di un miliardo nei prossimi tre anni. Grandissime novità per quanto riguarda le pensioni, quindi, sono pronte per gli italiani. Se la legge va in vigore entro febbraio, chi ha totalizzato 38 anni di contributi versati con 62 anni d’età, potrà andare tranquillamente in pensione.

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