Clamoroso attacco subito da Antonella Clerici. Le parole le faranno davvero male

Tanto inaspettato quanto duro l’attacco subito in queste ore da Antonella Clerici, volto noto della RAI. Le parole risulteranno essere certamente scottanti!

Non è stato certamente semplice l’inizio della nuova avventura per Antonella Clerici. RAI 1, infatti, ha deciso di rispolverare una trasmissione datata e che, all’epoca, riscuoteva un grande successo, vale a dire “Portobello”. Ma le cose non sono andate come si sperava.

In conduzione, all’epoca, c’era Enzo Tortora ed ora la palla è passata di mano, in maniera inevitabile dal momento che è morto, ed è finita nella mani della conduttrice, tra le altre cose, di “La prova del cuoco”.

I risultati al momento non sono stati troppo entusiasmanti, con la trasmissione che ha perso la sfida con “Tu si que vales”, programma di punta della serata di Mediaset. E, a rendere ancora più amaro da mandar già questo boccone è arrivato il duro attacco, dopo quello degli animalisti, anche della moglie del compianto Enzo Tortora. Nel mirino, ovviamente, anche tutta la RAI.

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Antonella Clerici, che attacco!

Francesca Scoppellitti, compagna di Enzo Tortora, ha affidato tutto il suo rammarico per la conduzione della trasmissione di RAI 1 “Portobello” in una lettera pubblicata sulle pagine del quotidiano “Repubblica”.

Ciò che maggiormente ha ferito la donna è il fatto che non sia stato fatto accenno alla vicenda giuridica di cui è stato vittima il marito e che ha distrutto la sua vita. Fu accusato, infatti, di avere rapporti con la camorra per un assurdo e vergognoso scambio di persona. Ecco il testo dello scritto:

“Sabato sera è partita una nuova edizione di Portobello con la conduzione di Antonella Clerici alla quale è toccato dare il giusto riconoscimento ai meriti professionali di Enzo Tortora ideatore e conduttore del fortunato programma. Peccato che abbia dimenticato di dire che quel bravo giornalista, quell’uomo perbene, è stato vittima di una vergognosa vicenda giudiziaria che lo ha portato alla morte nel 1988. A sentire il ‘commosso ricordo’, sembrava quasi che Enzo Tortora fosse morto di vecchiaia, dopo vari successi televisivi e non – come invece è – di malagiustizia dopo un clamoroso arresto e un vergognoso processo che lo ho voluto a tutti i costi colpevole.

Certo, il processo in Appello e la Cassazione poi hanno riconosciuto la sua completa estraneità alle gravi accuse lanciate dalla procura napoletana, ma il male era stato fatto. A dispetto di chi lo voleva camorrista Enzo Tortora si è fatto leader di una nobile battaglia per la giustizia giusta e non si può pensare di rendergli memoria cancellando dalla memoria quella ultima parte della sua vita. Quella sua battaglia per lo stato di diritto che è stato il suo ultimo e più importante impegno. La sua trasmissione più drammatica e più nobile”.

Boccone duro da mandar giù

Frasi dure, insomma, che lasciano il segno. Comprensibile, però, l’amarezza della donna, che non ha ritenuto sufficiente l’omaggio fatto dalla RAI al marito. Davanti ai sentimenti, c’è sempre ben poco da dire. Ciò che è certo, però, è che l’Italia non ha dimenticato Enzo Tortora. E probabilmente non lo farà mai.

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