Emanuela Folliero
Emanuela Folliero importunata per strada da un immigrato

Emanuela Folliero dichiara di non sentirsi sicura come una volta nel camminare per le vie di Milano
La indimenticabile annunciatrice dei programmi televisivi Emanuela Folliero, ha raccontato in una recente intervista di un suo grande timore: non ama ormai più passeggiare da sola per le vie della sua città. Il volto noto della Tv nostrana ha ammesso di aver sempre ricevuto apprezzamenti per le sue forme generose, anche mentre passeggiava in strada, e di certo un tempo si sentiva anche lusingata dai complimenti. Ma a quanto pare qualcosa deve essere cambiata. Lei stessa dichiara che cerca di evitare di portare a spasso il suo cane da sola e che quando si trova costretta a farlo, non è rilassata. La zona delle stazione centrale del capoluogo lombardo, è punto di raccolta per ubriachi ed immigrati, che spesso la apostrofano in maniera volgare, il che è poco rispettoso verso una signora.

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Emanuela Folliero: lo spavento per la proposta indecente di un immigrato

A Milano non giro in strada da sola“.

Così ha dichiarato in una recente intervista la popolare conduttrice e volto storico delle cosiddette “Signorine Buonasera”. Questa paura di camminare da sola per le vie della città è aumentata dopo un episodio a dir poco spiacevole, che l’ha vista, suo malgrado, protagonista. Un immigrato, sotto effetto dell’alcool, le ha fatto una battuta indecente, arrivando addirittura ad invitarla ad avere un rapporto intimo con lui. Non è la prima volta che le capita, nonostante lei stessa ammetta di essere molto attenta nel vestirsi, evitando di essere troppo scoperta. Soprattutto nella zona vicina alla stazione di Milano Centrale, dove abita, i controlli, secondo la conduttrice, dovrebbero essere più serrati e garantire una maggiore sicurezza. Anche quando le è capitato, e più di una volta, di ricevere apprezzamenti ai limiti del buongusto, ha preferito non rispondere, temendo una reazione violenta dall’altra parte. Insomma lei stessa spera che questa situazione possa migliorare. Magari che sia auspicabile una convivenza pacifica con gli extracomunitari che sono costretti a popolare la stazione in misere condizioni di vita.

F. Ciardi