Continua lo scontro tra Amazon e Trump. Il colosso dell’e commerce alle prese con dei problemi per il nuovo quartier generale.

Sono più del previsto i problemi riscontrati da Amazon per l’apertura del suo secondo quartier generale, che sarà sdoppiato. Quasi scelte le località, ma prosegue la guerra con Trump e l’Antitrust.

Non si arrestano i progetti di crescita di Amazon, che ha deciso di regalarsi un nuovo quartier generale, questa volta sdoppiato in due città diverse. Stando a quanto riportato dai media statunitensi, le destinazioni maggiormente accreditate sarebbero New York, nel quartiere di Long Island, da una parte e Crystal City, in Virginia, dall’altra.

Ognuna di queste due sedi offrirà ben 25mila posti di lavoro, tutti ben retribuiti ed altamente qualificati, e va da sé che opere del genere finiscano per attirare l’attenzione della classe dirigente. L’e-commerce fondato ormai diversi anni fa da Bezos aveva diramato un elenco di 20 città che potevano risultare appetibili per una delle due sedi del quartier generale ed era subito partita una sorta di gara per accaparrarsi questa opportunità enorme. Alla fine, però, la scelta pare ricaduta su queste due città.

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Non si placa l’ira di Trump

Al primo cittadino americano continua a non andare a genio che Amazon sfrutti (a suo avviso) il servizio di poste degli Stati Uniti “come un facchino” ed inoltre ritiene necessaria una azione di tutela della concorrenza dai colossi quali l’e commerce in questione, Google e Facebook.

Il tutto perché “molte persone quando pensano a quei tre hanno in mente dei monopoli”. Altro aspetto da non sottovalutare, però, è l’atteggiamento un po’ ondivago tenuto da Trump nei confronti di questi enti, da un lato attaccati, ma dall’altro ritenuti grandi società da tutelare. Purché lo si faccia con regole di più gioco più eque nei confronti della concorrenza.

Proprio, dunque, per “tenere a bada la Casa Bianca” si starebbe pensando anche a Washington come possibile sede. Un modo, in pratica, per ricattare i burocrati, che non potrebbero ostacolare una sede che crea 25mila posti di lavoro. Prosegue, dunque, senza apparente soluzione di continuità lo scontro tra Bezos e Trump, con l’Antitrust che ormai da anni studia le azioni di Amazon per valutare i margini d’azione. Sono più del previsto, dunque, i problemi riscontrati da questa società per l’apertura di questo quartier generale sdoppiato.

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