Renato Zero poltrona
Renato Zero, la Fede e la gratitudine verso Dio che nessuno ha mai saputo cantare

Renato Zero è un cantante molto credente, una di quelle persone che esprimono ogni giorno la propria gratitudine verso Dio. In molte canzoni, infatti, troviamo molti riferimenti al Signore. Ad esempio, per citarne qualcuna: ‘La vita è un dono’, oppure ‘Più su’. Ultimamente, Renato Zero ha annunciato l’uscita di Alt in Tour. Che cos’è? Lo spiega lui stessa sulla sua pagina Facebook:

 Alt in tour – cd, dvd, bluray dal 30 novembre
Voi, mio inseparabile pubblico, voi vi siete fatti conoscere fra tutti, come il popolo fedele di un’idea.
Un principio affermato anche nella vita. Diligenti e pensanti al punto di esservi imposti come “Modello” di costanza e coerenza. Fedeli? Certamente! Cosa anche questa rara.
Negli involontari tradimenti e scappatelle, che in ogni famiglia musicale talvolta accadono.
Ma voi no! Voi vi siete assunti l’onere di essere Zerofolli a oltranza. Come non amarvi?
Come non desiderare il vostro bene. La vostra salute. Un luminoso futuro?
ALT vi dico! E non lo sussurro, ma lo grido a squarciagola. Fermatevi di fronte alla gioia appagante.
Alla vostra commozione. Mentre scandite quei canti come fossero inni propiziatori o scaramantici.
Il tempo è volato. Ma pure quella timida ruga si mostra fiera di apparire, testimoniando che il tempo è prima approfondimento e poi saggezza. Prima conferma e poi serenità. In questo “documento” ci sono tutte le nostre aspettative nella speranza che non avremmo mai e poi mai rinunciato ad essere quello che siamo: “Frammenti di cielo”. Buona visione a tutti!
E mi raccomando… applauditevi!!!!!!!!! 

Renato Zero e la sua enorme Fede

“Ma che uomo sei se non hai il cielo”. Si legge nel suo libro ‘Arrivo a zero’. Così come altri riferimenti a Dio che spuntano dai meandri più profondi della sua spiritualità. Un artista come lui non poteva non riuscire ad esprimerlo. E lui ci è riuscito, eccome. E’ riuscito a trasmettere al suo pubblico, i suoi sorcini, l’enorme pienezza che può trasmettere la Fede. Nel suo libro si legge anche: “La Fede non è un semplice pacchetto di dogmi o un condensato di moralismo lucido e sentimentale, ma un incontro. Una storia d’amore”.

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Parole profonde, che lui ha saputo utilizzare in maniera eccellente. Forse, non tutti lo sanno: il nostro Renato Fracchini, alla nascita, ebbe un grave problema. Una forma di anemia che avrebbe potuto comprometterne la vita. Un frate fu pronto a donargli il suo sangue per una trasfusione che lo salvò. Sarà stato questo episodio a determinare la sua vita? A volte, basta poco. Veramente poco per sentire l’abbraccio di Dio. Basta tendergli la mano e, probabilmente, Renato gliel’ha tesa. Un po’ come canta in ‘Più su’: “Fino a sfiorare Dio… e gli domando io, Signore, perché mi trovo qui se non conosco amore”. 

“Vedo Cristo dappertutto”

No, non sono le parole di un visionario. Ma di uno che riesce a vedere l’amore di Gesù Cristo in tutte le piccole azioni, i piccoli gesti di vita quotidiana. D’altronde, a rifletterci bene, l’amore e gli insegnamenti di Dio servono a condurre questa vita proprio nel quotidiano. Non soltanto, cioè, in situazioni particolari. Seguire la parola del Signore significa amarlo in tutto. Ogni giorno. In ogni singolo gesto.

Molte volte, Renato Zero ha fatto anche riferimento ai figli. Argomento delicato. Molto delicato in un’epoca in cui si ha sempre più a che fare con casi di aborti. Un peccato gravissimo, di cui ancora in molti si macchiano. Insomma, Renato è un artista immenso e ce l’ha dimostrato in 50 anni di onorata carriera. Una carriera che, adesso, forse, vuole incorniciare con questo cofanetto che sarà in vendita a partire dal 30 novembre: un appuntamento imperdibile.