Trovata una bomba in provincia di Modena, evacuate 800 famiglie. In corso l’operazione di rimozione.

Bomba rinvenuta in provincia di Modena: evacuate ottocento famiglie. In corso l’operazione per la rimozione dell’ordigno.
Clamoroso quanto avvenuto questa mattina a San Felice sul Panaro, in provincia di Modena. Lì, infatti, gli operai di una ditta incaricata di effettuare delle opere di bonifica in quella zona hanno rinvenuto un ordigno bellico di grosse dimensioni. E subito hanno chiamato le autorità competenti.

La bomba in questione risale, secondo gli esperti, alla Seconda Guerra Mondiale. Gli stessi, poi, l’hanno definita “molto pericolosa”. Si spiega anche in questo modo la decisione prese dalle forze dell’ordine di evacuare, per ragioni chiaramente di sicurezza, ben ottocento famiglie. La zona pericolosa si estende per circa 550 metri a partire dal luogo del ritrovamento.

Le operazioni per disinnescare questo ordigno sono in corso circa dalle 09.30 di questa mattina ed al momento tutto sta procedendo per il verso giusto. Ovviamente i tempi vengono dilatati dal fatto che ogni errore potrebbe pesare tantissimo.

Gli artificieri operano senza sosta. Inoltre, hanno interdetto anche la circolazione, sia pedonale che automobilistica, per un raggio di 1.816 metri e momentaneamente interrotto anche il traffico aereo e ferroviario. Sono state prese, di fatto, tutte le misure di sicurezza possibili.

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Bomba rinvenuta a Modena, le caratteristiche e i dettagli dell’operazione.

Come detto, si tratta di un ordigno tutt’altro che da sottovalutare. La sua composizione è, infatti, di ben 127 chili di una potente miscela di tritolo e amatolo. Dopo che l’avranno disinnescata, il programma prevede che avverrà il trasferimento a Rivera con un camion. Una volta giunta lì, la faranno brillare per scongiurare ogni pericolo.

Davvero considerevole il dispiegamento di forze. Stanno prendendo parte a questa operazione, a partire dal decimo Reggimento genio Guastatori di Cremona, uomini del reparto anticrimine della Polizia fino ad arrivare ai volontari della Croce Rossa e membri sia dei Vigili del Fuoco che della Guardia di Finanza. Situazione al momento sotto controllo ma da monitorare.

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