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Vieni da Me, Dario Argento racconta il suo cammino di fede a Caterina Balivo.
Dario Argento ospite da Caterina Balivo nel programma Vieni da Me si è prestato al gioco della cassettiera. Durante l’intervista si sono affrontati diversi momenti intensi. Dalla figlia Asia Argento, passando per quando invece il regista ha avuto paura di morire per colpa degli stalker. Ma non solo. Dario Argento ha anche parlato della sua fede e di quando è tornato a credere in Dio.

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Dario Argento: “Sono credente, soprattutto da quando è morto mio padre”

Dario Argento ha trovato in uno dei cassetti di Vieni da Me un crocifisso e ha spiegato il suo ritorno alla fede: “Sono molto credente. La mia fede è stata alternata perchè io ero credente da bambino quando andavo a scuola dai preti. Poi avevo una nonna che era molto religiosa, anche troppo. Poi ho iniziato ad abbandonare la fede dopo il liceo, ho fatto il giornalista, il critico, il cinema… Non credevo più. Credevo di farcela da solo. Ho ripreso a credere in Dio quando mio padre è morto. Questa cosa mi ha creato uno scompenso emotivo. Così avevo bisogno di ritrovarmi e sono andato in una cappella di suore sudamericane vicino a casa. Ho iniziato a frequentarle e lentamente mi sono riavvicinato alla fede”.

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Dario Argento, Vieni da Me: il rapporto con i genitori

L’intervista con Dario Argento a Vieni da Me di Caterina Balivo si sposta quindi sul rapporto con i genitori. “Vedevo mia mamma molto di rado. Era una fotografa, era molto impegnata. Anche mio padre era un produttore e viaggiava spesso. Stavo da solo, leggevo, badavo a me e sono solitario, un po’ come ora. Non mi è mancato stare con loro, avevo la consolazione di leggere molti libri, pescavo nella biblioteca di mio padre”. “Sogno spesso i miei genitori – continua Dario Argento – Sogno di dover andare a casa loro, ma sono sempre in ritardo. Poi arrivo e vedo il sorriso di mia madre, io e mio padre che andiamo al cinema insieme, lui era il mio più grande amico. La sua scomparsa è stato un dolore fortissimo”.