Truffe telefoniche, ecco cosa non bisogna dire per evitare di cadere nella trappola

Truffe telefoniche, ecco cosa non dire per evitare di cadere nei tranelli tesi dai truffatori: alcuni consigli importanti per tutti. Vecchi e giovani.

Truffe telefoniche, ecco cosa non dire per evitare di cadere nella trappola.
Sono sempre più frequenti queste truffe e molto spesso finiscono per colpire i più deboli. Soprattutto gli anziani. Gli strumenti che vengono utilizzati sono davvero tanti e questo le rende, se è possibile, ancora più difficili da individuare. Per questo motivo, infatti, sono sempre più i richiami all’allerta che vengono fatti dalle autorità.

L’ultimo, in ordine di tempo, è arrivato dalla pagina Facebook della Polizia di Stato che va sotto il nome di “Una vita da social”. L’obiettivo del video condiviso è quello di segnalare i pericoli di un tipo di truffa molto frequente nell’ultimo periodo. Un gruppo di operatori chiama a casa usando come scusa quella di problemi riscontrati nei pagamenti di una bolletta. Lo scopo è di ottenere il codice Pod.

Si tratta di una sorta di PIN della bolletta che identifica il posto dove avviene il prelievo dell’energia elettrica. Fornendolo, parte un nuovo contratto e la truffa è fatta.

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Truffe telefoniche, cosa non dire per evitarle

“La voce vi chiede: “Lei è il sig. Tizio, residente in via eccetera e eccetera”. Ecco la registrazione è iniziata e voi sicuramente risponderete: “Si”. E con la vostra voce avete confermato i dati. Dovete rispondere con “Chi parla?. Questo il messaggio contenuto nel video pubblicato dalla pagina “Una vita da social” che ora vi proponiamo integralmente.

#OCCHIOALLATRUFFA. Se vi arriva la telefonata da parte di un operatore che volutamente rimane sul generico: “Buongiorno…

Pubblicato da Una vita da social su Sabato 3 dicembre 2016

Insomma, davvero non c’è mai un attimo in cui poter essere tranquilli.

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