Sanremo 2019, Pravo e Briga inconveniente in diretta: “Il pianista doveva andare…”

 

La situazione sul palco dell’Ariston si fa strana nella prima serata di Sanremo 2019. Arriva Patty Pravo con un look alquanto particolare insieme a Briga. I due arrivano sul palco e succede di tutto, la musica non parte, arriva Bisio e chiede cosa stia succedendo. Patty Pravo chiede al conduttore se è colpa sua, ma ovviamente è un problema tecnico. Sembra poi che tutto sia sistemato, ma invece non è così. Il pianista ha dei problemi con gli auricolari, Patty Pravo chiede un applauso per smorzare la tensione e poi aggiunge: “Ma sto facendo una passeggiata o devo cantare?”. Briga intanto rimane appeso al microfono perplesso. Finalmente poi la canzone parte! Ma oggi, 6 febbraio 2019, Claudio Baglioni vela tutto: “Il pianista doveva fare pipì”.

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Testo Un po’ come la vita Patty Pravo e Briga

Un po’ come la vita
Senza più sognare
Di esistenza e di ironia
E scivolare…
E scivolare via
Come dire «ancora un po’»
Andare a cercare
Quella cosa che fa sempre un po’ più male
Ma che porta in un momento
A riconsiderare il vento
E poi gridare a me che non credo
Che il confine è l’unica cosa che non vedo
Tu dove vuoi volare…?
Hai tempo per pensare
Ma intanto dimmi almeno dove il cielo va a finire
Ricorda di giocare
E di portarti altrove
Io resto qui a capire come illuminarmi il cuore
Come illuminarci il cuore
Tu credi di volare
Ma l’illusione della gioia toglie il fiato anche alla notte
Magari prova a immaginare che sul retro della vita
Ci sia un immagine più forte
E non mi basterà il ricordo
Vorrei trovarmi nell’esatta condizione
Di una luce alla stazione
Su un binario abbandonato
Dove il viaggio non è mai iniziato
Per poi gridare a me che non credo
Che l’orizzonte è l’unica cosa che non vedo
Tu dove vuoi volare…?
Hai tempo per pensare
Ma intanto dimmi almeno dove il cielo va a finire
Ricorda di giocare
E di portarti altrove
Io resto qui a capire come illuminarmi il cuore
Come illuminarci il cuore
Ridammi una notte che brilla
Invece di un cielo di corvi
Non ti ricordi
Quando eravamo due corpi
Uniti nel prendere i colpi
Noi sapevamo come illuminarci
Prima di prenderci a calci
Prima di metterci al collo
Pure le croci degli altri
Solo per assomigliarci
E poi gridarmi ancora che non credo
Ma in questo tunnel così buio io non guardo indietro
E la fine è l’unica cosa che non vedo
Tu dove vuoi volare…?
Hai tempo per pensare
Ma intanto dimmi almeno dove il cielo va a finire
Ricorda di giocare
E di portarti altrove
Io resto qui a capire come illuminarmi il cuore
Come illuminarci il cuore