Domenica della Palme: ecco il significato ed il motivo per cui si festeggia e perché è stato scelto proprio quel ramoscello. C’è un significato profondo dietro ogni scrittura del Vangelo. Così, secondo Giovanni, ci sarebbe un episodio legato proprio a questa ricorrenza.

Domenica delle Palme
Domenica delle Palme: il significato del ramoscello

La Domenica delle Palme si celebra l’ingresso di Gesù a Gerusalemme: un giorno felice per i cristiani. Gesù veniva accolto dai fedeli in festa e che agitavano le palme che avevano tra le mani. Il figlio di Dio, faceva il suo ingresso in città su di un’asina. Si tratta, dunque, di una tradizione che riporta alla ricorrenza ebraica di Sukkot, evento durante il quale si saliva in pellegrinaggio al tempio di Gerusalemme portando in dono palme, mirto e salice.

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La domenica delle Palme: significato e storia

Perché si festeggia la domenica delle Palme? Ve lo siete mai chiesto? Beh, se sì, siete nel posto giusto. E’ un giorno di festa per i cristiani, sì, perché Gesù entra a Gerusalemme. Ma va ricordato che da quel momento inizia la settimana di passione per Cristo. Da quel momento, infatti, prende il via quella che sarà l’ultima settimana di Gesù, che poi sarà crocifisso e risorgerà nel giorno di Pasqua. L’evento dell’arrivo nella domenica delle Palme a Gerusalemme è riportato nei Vangeli, in tutti e quattro. Tuttavia, soltanto Giovanni, secondo le scritture, racconta di ramoscelli di palme sventolati dalla popolazione in festa. Gli altri, invece, parlano semplicemente di rami di alberi e fronde non meglio identificate.

Perché Gesù scelse l’asina al posto del cavallo?

Era il figlio di Dio. Il suo era il regno dei cieli. Per questo scelse di non entrare in Gerusalemme su di un cavallo, come avrebbe fatto qualsiasi altro re. Lo fece in segno di umiltà, mitezza. Ovvero i dettagli del suo comportamento che lo contraddistinguevano da tutti gli altri esseri umani. Dite alla figlia di Sion: Ecco il tuo re viene a te mite, seduto su un’asina, con un puledro figlio di bestia da soma” recita il Vangelo di Matteo, in cui si spiega che Gesù comandò i suoi discepoli nella serata del sabato di adempiere al suo comando affinché si verificasse la profezia di Zaccaria.

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