Ciao Darwin, concorrente a rischio paralisi: Bonolis e Mediaset rompono il silenzio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:52

Ciao Darwin, concorrente a rischio paralisi: Bonolis e Mediaset rompono il silenzio

ciao darwin concorrente bonolis
L’infortunio rimediato da uno dei concorrenti di Ciao Darwin che adesso rischia la paralisi ha fatto per davvero il giro del web e non solo ed a tal proposito la produzione, con Paolo Bonolis a capo, ha deciso di rompere il silenzio su questa vicenda spiegando anche quelle che sono le loro intenzioni per ovviare a questo incidente che può costare per davvero molto caro.

Durante le registrazioni di una puntata dello show in onda su Canale 5 e condotto ormai da anni da Paolo Bonalis, un concorrente ha avuto un serissimo incidente ed ora rischia di restare paralizzato a vita. La situazione è diventata a dir poco esplosiva, con il programma che è stato, tra le altre cose, fermato per questa settimana dal momento che la produzione teme il fatto che molti potrebbero non essere a casa per il ponte del 25 aprile. Al di là di questo, dopo qualche tempo di valutazione, la produzione dello show, la casa madre Mediaset e Paolo Bonolis, conduttore dello show, hanno deciso di rompere il silenzio su questa faccenda con un comunicato ufficiale.

Per conoscere in tempo reale tutto quello che c’è da sapere a proposito del mondo della televisione e di quelli che sono i programmi di maggior successo in senso assoluto su quelle che sono le principali emittenti televisive nazionali, con un particolare riferimento da fare sullo show Ciao Darwin, allora CLICCA QUI!

Ciao Darwin, concorrente a rischio paralisi: Bonolis e la Mediaset rompono il silenzio

Come si apprende dalla nota ufficiale pubblicata, la produzione ha già preso contatto con la famiglia del concorrente vittima di questo incidente e, dopo aver chiesto delucidazioni circa la sue condizioni di salute, hanno già provveduto all’attivazione della polizza assicurativa a copertura dell’infortunio. Ricordiamo che il concorrente ha riportato questo infortunio mentre eseguiva la cosiddetta prova del Genodrome, poi cancellata proprio perché considerata troppo pericolosa.