Marco Carta furto, un vigilante smentisce il cantante: ecco com’è avvenuto l’arresto

Marco Carta furto alla Rinascente: arriva la versione di un vigilante del noto negozio che ha smentisce le parole del cantante. 

Carta furto vigilante smentisce
Marco Carta è stato arrestato per furto aggravato: la sua versione tuttavia rivela di non avere colpe. Nelle ultime ore è arrivata la smentita. (Fonte: Instagram)

Da Milano lo scorso fine settimana è scoppiata una bomba mediatica legata ad uno dei cantanti più amati dai giovani italiani, vincitore prima di Amici e poi del Festival di Sanremo e anche di una delle ultime edizioni di Tale e Quel Show. Stiamo parlando di Marco Carta, protagonista di una vicenda poco piacevole avvenuta venerdì sera. Il cantante sardo era infatti stato trovata alla Rinascente di Milano mentre era intento a portare con se sei magliette firmate dal valore totale di circa 1200 euro, che erano state palesemente rubate. Per gli uomini delle forze dell’ordine non è stato però facile completare l’arresto dell’ex vincitore di Amici e di Sanremo. Il 34enne nativo di Cagliari non si è affatto sottratto all’arresto, ma l’assalto dei fan all’esterno della Rinascente che l’avevano riconosciuto e gli chiedevano selfie e autografi ha sicuramente rallentato le operazioni degli uomini delle forze dell’ordine.

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Marco Carta furto, un vigilante lo sbugiarda in aula: ecco cos’è successo

“Il Messaggero” riporta che Marco Carta era in compagnia di una sua amica, Fabiana Muscas, la quale è stata subito incolpata dal cantante del furto, affermando come le magliette fossero nella sua borsa e che lui non avesse fatto nulla. La refurtiva in effetti era nella borsa della sua amica, con questa versione che è stata anche confermata in aula da Marco Carta durante il processo per direttissima. Versione che però differisce da quella data da un vigilantes che era presente al momento del furto e che avrebbe smentito in aula Marco Carta. Si tratta di un addetto alla sicurezza in borghese, che ha seguito i due all’interno del negozio, e dalle parole dell’addetto alla security sembra che si sia trattato di un furto pianificato. Il Messaggero riporta le parole del vigilantes che ha affermato come il cantante sia entrato in un camerino al terzo piano dell’edificio, facendosi passare le maglie dall’amica, poi la borsa. Dopo pochi minuti Carta sarebbe uscito dal camerino senza alcuna maglietta in mano. Poi si sarebbe diretto nel bagno dove qui avrebbe manomesso gli anti taccheggio.  Ciò che ha fregato i due è stata la presenza di alcuni adesivi antifurto attaccati alle magliette, che hanno fatto scattare l’allarme. Il processo definitivo è previsto per il 20 settembre.

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