Nadia Toffa, le toccanti rivelazioni di Alba Parietti sul loro rapporto: ‘Ci scrivevamo spesso’

Morte Nadia Toffa, Alba Parietti si lascia andare a un lungo post su Instagram: toccanti rivelazioni e retroscena sul suo rapporto con la giornalista deceduta. 

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Nadia Toffa, le toccanti rivelazioni di Alba Parietti: ‘Ci scrivevamo spesso’

La morte di NAdia Toffa ha sconvolto tutti i coloro che l’hanno amata e che le sono stati vicino fino all’ultimo istante della sua vita. Dolore, lacrime e applausi ai funerali della giornalista, tenutisi il giorno 16 agosto nella Cattedrale di Brescia. Il vuoto per la perdita della giovane conduttrice rimane, e molti sono gli amici e i colleghi che continuano a dedicarle parole di affetto e a condividere il loro personale ricordo di Nadia. Lo ha fatto anche Alba Parietti, che ha raccontato dei toccanti retroscena sul suo rapporto con la Toffa.

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NAdia Toffa, Alba Parietti e le toccanti rivelazioni sul suo rapporto con la giornalista

Alba Parietti, così come tanti altri suoi colleghi, ha voluto dedicare un lungo messaggio a Nadia Toffa, facendo delle commoventi rivelazioni sul rapporto che aveva con lei. Un rapporto soprattutto ‘virtuale’, perché le due donne si erano incontrate solo una volta, ma tra loro si era subito creata una sintonia, tanto da rimanere sempre in stretto contatto con messaggi e telefonate, soprattutto nel periodo della malattia di Nadia. ‘Ci scrivevamo spesso’ – racconta la Parietti – ‘ma raramente parlavamo della malattia, solo cose allegre’. Alba racconta che Nadia era molto felice dell’affetto che riceveva, ma di contro soffriva molto per le cattiverie che giravano su di lei, sulla malattia e sul suo modo di affrontarla sempre col sorriso. ‘La gente pensa di conoscerci da una trasmissione, o una foto, ma nessuno vive il nostro dolore e le nostre paure’.

La Parietti ha apprezzato molto il modo di Nadia di affrontare la paura e la malattia, e ha voluto ancora una volta condannare il comportamento di chi l’ha giudicata da lontano solo perché non faceva vedere e non ostentava il suo dolore e la sua paura. Parole davvero toccanti quelle della Parietti, che ha ricordato anche la madre e il padre, anche loro innamorati e attaccati alla vita fino all’ultimo e ha concluso dicendo che anche lei, come Nadia, un giorno morirà con il sorriso.

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Cara Nadia, Scrivo a te , perché solo a te sento di dovere raccontare ciò che accade dopo che tu sei partita per il viaggio che non avresti voluto fare, per non non arrecare dolore a chi ti voleva bene, la tua famiglia i tuoi amici e tante persone che ti hanno conosciuto e apprezzato sia come colleghi ( come me ) che come telespettatori. Ci siamo viste personalmente una sola volta , ci siamo divertite a scherzare, ci siamo scambiate i telefoni e in questo periodo molte volte scritte. Ci scrivevamo sempre cose allegre, raramente abbiamo parlato della malattia , sovente invece della vicinanza e dell’effetto che ti arrivava e per contro il dolore che ti dava la gente , che giudicava , confutava , discuteva , insultava , metteva in discussione la tua situazione , quello che dicevi a proposito e come affrontavi il dolore e la tua paura. Tanta gente pensa di conoscerci , di avere capito tutto , da una foto , da una trasmissione, ma nessuno è nelle scarpe altrui , nel dolore , nella malattia nella sensibilità . Tu sei stata giudicata ,scrutata da chi nell’ignoranza e nella cattiveria giudicava persino tua voglia disperata di attaccarti , con il sorriso alla vita . La gente scruta il dolore ,voglio raccontarti che il giorno del funerale di mio padre che è stata la persona che più ho amato , sono finita in un piano bar a cantare e festeggiare un amico per il suo compleanno. Ho persino riso, tutta la notte. Non me ne vergogno. Eppure mio padre , sono passati 22 anni lo penso ogni istante, lo porto nel cuore e lo rispetto con tutta l’anima. Anche quando rido , anche quando sono e sembro frivola. I miei dolori , le mie ferite sono nel mio sguardo, nella mia troppo forte risata. La gente , certa gente pensa che il dolore o il semplice dispiacere, deva essere esibito con ipocrisia .. No mi spiace , non siamo fatti tutti uguali. Ho visto gente , come mia madre morire sorridendo, per amore per la vita esorcizzare la paura è la malattia di amico ( Toto Palma ) che organizzava feste , mentre sapeva di dover morire sdrammatizzando e gente sana vivere piena di rabbia perché odia chi vive con il sorriso. Io vivrò e morirò con il sorriso perché sono così . Ciao Nadia ❤️

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