Nadia Toffa, ultimo messaggio: la ‘surreale’ idea di qualcuno

Nadia Toffa, è successo poche ore dopo la sua morte e tutt’oggi non riusciamo a spiegarci perché: il messaggio pubblicato e tutti gli interrogativi

Nadia Toffa messaggio
Nadia Toffa e l’ultimo messaggio prima della morte

Nadia Toffa, la sua storia ha segnato gli animi di tutti. E’ diventata di dominio pubblico ed ha colpito profondamente chi l’ha conosciuta, le ha voluto bene, ma anche chi l’ha vista soltanto in televisione. Non ha vinto la sua battaglia contro il cancro, ma ce l’ha messa tutta. Ha lottato fino alla fine con un’arma che è forse tra le più potenti: il sorriso. Il sorriso che non andava mai via, quello con cui affrontava le giornate, i momenti negativi, le chemio. Resterà un ottimo ricordo di Nadia. Quello di una ‘guerriera’, come lei stessa si definiva. Ma c’è qualcosa di ‘scandaloso’ a cui purtroppo dobbiamo assistere. Accantonando per un attimo la questione ‘haters’ e cose simili, pare che dopo la morte della cara conduttrice de Le Iene sia apparso un messaggio che voleva essere fatto passare per suo, di Nadia. Un ultimo messaggio. Le ultime parole prima di lasciare questa vita. Non sono sue, però.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Il ‘falso’ ultimo messaggio di Nadia Toffa

Si tratta di un messaggio molto lungo e ricco di errori grammaticali. Non sappiamo chi l’abbia diffuso, né da dove sia partita l’idea. Sappiamo che inizia con una frase toccante: “Ho dolori ovunque”. Una frase che fa tenerezza e che allarma allo stesso tempo. Ma Nadia non ha mai pubblicato questo messaggio sul suo profilo Instagram, tanto meno su Facebook.

L’ultimo messaggio di Nadia su Instagram è quella foto con la sua Toto’, il cagnolino che ha adottato non molti mesi fa, in cui scrive: “Io e lei contro l’afa. E voi che fate?”. Non si parla di dolori, né di malattia. Nadia è sorridente, come sempre. Dove è spuntato fuori, dunque, quel messaggio? Perché qualcuno si è preso la briga di scriverlo facendolo passare per suo? Chissà, forse non lo capiremo mai.

Per restare aggiornato sulla vicenda –> clicca qui