Rai, arrestato l’autore Casimiro Lieto per aver pilotato sentenze tributarie

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:21

Sono state arrestate 7 persone tra cui l’autore Rai Casimiro Lieto: l’accusa è di corruzione in sentenze tributarie nel tribunale di Salerno.

Casimiro Lieto
Rai, arrestato l’autore di la Prova del Cuoco e la Vita in Diretta, Casimiro Lieto, con l’accusa di aver pilotato sentenze tributarie

Sono finite in manette 7 persone con l’accusa di aver pilotato sentenze tributarie in cambio di soldi: tra gli arrestati c’è anche Casimiro Lieto, autore televisivo Rai che ha prodotto famose trasmissioni come La Prova del Cuoco e La vita in Diretta ed ha lavorato nella direzione dei programmi di Rai 2. Gli altri indagati sono giudici tributari, commercialisti ed imprenditori: il gip Pietro Indinnimeo ha disposto la misura cautelare in carcere svelando l’accaduto in un’ordinanza. L’operazione condotta dalla Guardia Di Finanza prende il nome di Ground Zero 2 ed è scattata questa mattina, 18 ottobre 2019, su disposizione della Procura della Repubblica di Salerno.

Rai, arrestato l’autore Casimiro Lieto per aver pilotato sentenze tributarie

Sette persone tra cui l’autore Rai, Casimiro Lieto, sono state arrestate questa mattina nell’inchiesta Ground Zero 2 sulla corruzione per sentenze tributarie. Cancellazione di debiti di società sono state contestate: il fisco con le sentenze truccate avrebbe perso circa 40 milioni di euro.

Casimiro Lieto, tra gli arrestati, è l’autore Rai di programmi famosi come La Prova del Cuoco e la Vita in Diretta. Nell’ordinanza si legge che l’avellinese si sarebbe accordato con l’ex giudice tributario ed oggi membro del Consiglio Nazionale della Giustizia Tributaria a Roma, Antonio Mauriello, e Fernando Spanò, presidente della IV sezione del Consiglio tributario regionale di Salerno. Il gip Pietro Indinnimeo scrive: “Si accordavano per la corresponsione di un’utilità, consistente nell’individuazione e messa a disposizione, a favore di Fernando Spanò di un posto di lavoro a beneficio di Franco Spanò, figlio del predetto Ferdinando, al fine di pilotare l’iter procedimentale e condizionare favorevolmente l’esito di un procedimento tributario di 229.086 euro afferente”.